Andrea Marinelli

Guantanamo/ Gitmo, il simbolo degli abusi della guerra -scheda

13 Nov, 2009 · Lascia un Commento

Da prigione per immigrati alle torture ai terroristi

New York, 13 nov. (Apcom) – Negli anni Gitmo è diventato uno dei simboli della violazione dei diritti umani e degli abusi dell’esercito statunitense nella conduzione della guerra al terrorismo. La base militare di Gantanamo torna sotto i riflettori per l’avvio del processo nei confronti di uno dei suoi più famosi detenuti, Khalid Shaikh Mohammed, una delle menti dell’attacco dell’11 settembre. Da anni il carcere è accusato di essere luogo di tortura dei sospetti terroristi, sottoposti, anche secondo i documenti della Cia, a durissimi metodi di interrogatorio. Lo stesso Mohammed ha denunciato più volte le violenze subite durante la detenzione.

Le accuse: Gitmo, come è chiamata la base in gergo militare, è finita nel mirino di diverse organizzazioni internazionali e della stessa Unione Europea. Le accuse principali riguardano le torture e gli abusi denunciati dai prigionieri, tra i quali in particolare il “waterboarding”, definito come “l’annegamento simulato” con cui il detenuto viene portato quasi al soffocamento. Nel corso dell’amministrazione Bush il governo ha mantenuto il massimo riserbo sulle pratiche usate nella base, nonostante le proteste delle organizzazioni per i diritti umani e quelle delle Nazioni Unite, a cui fu impedito nel 2005 di parlare direttamente con i detenuti. Negli ultimi mesi Barack Obama ha consentito la pubblicazione di parte degli atti della Cia che descrivono alcuni dei metodi usati per far parlare i terroristi. Nei documenti si parla anche di torture psicologiche basate sulle fobie dei carcerati e finte esecuzioni per terrorizzarli. Nel solo 2008 ci sono stati almeno 4 casi di suicidio tra i detenuti.

I prigionieri: Dall’inizio della guerra al terrorismo, nell’ottobre del 2001, 775 persone sono state portate a Guantanamo, detenuti che poi sono stati man mano scarcerati o trasferiti in altri Paesi. Attualmente sono circa 220 i prigionieri ancora a Cuba. Obama ne trovò 245 al momento del suo insediamento e negli ultimi mesi ha cercato di convincere gli alleati internazionali a prendere in custodia alcuni dei terroristi per aiutare il pensionamento del carcere. L’Italia ha dato la sua disponibilità a riceverne alcuni.

La struttura: La prigione è divisa in tre campi: Camp Delta, Camp Iguana e Camp X-Ray, che però è stato chiuso nell’aprile del 2002. Camp Delta, che include anche Camp Echo, è la struttura principale della base, mentre Camp Iguana è molto più piccolo e dista circa un chilometro dal quartier generale. Nel 2002 e 2003 quest’ultimo braccio del carcere ospitò tre detenuti al di sotto dei sedici anni e fu poi chiuso nel 2004 quando i ragazzi furono rimandati a casa. Fu riaperto solo a metà 2005 per ospitare altri 38 detenuti. A Gitmo vivono circa 6 mila persone tra i militari e le loro famiglie.

La storia della base: Fin dagli anni settanta Guantanamo era utilizzata per ospitare gli esuli di Haiti e Cuba fermati dalle autorità americane in alto mare. Nel 1993 il giudice distrettuale degli Stati Uniti Sterling Johnson Jr. dichiarò la prigione incostituzionale. Nel 2001 il presidente George W. Bush firmò un ordine esecutivo che stabiliva che l’esercito americano avrebbe potuto detenere a tempo indeterminato con l’accusa di “nemico combattente” qualsiasi persona che fosse ritenuta coinvolta con il terrorismo internazionale.

La chiusura: il presidente Obama ha annunciato il pensionamento di Guantanamo due giorni dopo il suo insediamento alla Casa Bianca, nel gennaio scorso. Nelle intensioni di Obama la struttura avrebbe dovuto essere chiusa entro un anno (il 22 gennaio 2010) ma nell’amministrazione in molti hanno ribadito che è molto difficile che la data sia rispettata.

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13-NOV-09 19:36 NNNN

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Un ventunenne è il nuovo campione mondiale di poker

10 Nov, 2009 · Lascia un Commento

Joe Cada è il più giovane vincitore di sempre a Las Vegas

New York, 10 nov. (Apcom) – Il mondo del poker ha un nuovo campione, ed è il più giovane di sempre. Joe Cada, studente di college ventunenne del Michigan, ha vinto ieri sera le World Series di Las Vegas, la gara di poker più importante del mondo. Cada ha prevalso sugli otto finalisti (gli iscritti al torneo erano 6.500). Il bottino: 8,5 milioni di dollari.

Nell’ultima sfida Cada ha sconfitto il quarantaseienne Darvin Moon, un boscaiolo del Maryland, andando “all in” con una coppia di nove. Moon ha accettato la sfida con un jack e una regina in mano, ma le cinque carte seguenti non hanno cambiato le sorti della partita, consegnando a Cada gli 8,5 milioni di dollari del primo premio. Tra i nove finalisti c’era anche un ex dirigente di Bearn Stern, una delle prime società di Wall Street ad essere travolte dala crisi.

Il nuovo campione aveva cominciato a giocare a poker online già a sedici anni, ed era alla prima apparizione nel torneo più importante e più ricco del circuito del poker, che ne vanta oltre cinquanta.

And-Emc
10-NOV-09 22:03 NNNN

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Usa/Donna ubriaca cade sulle rotaie a Boston, salva per miracolo

10 Nov, 2009 · Lascia un Commento

Un video riprende la scena, treno fermato dai passanti

New York, 10 nov. (Apcom) – Salvataggio miracoloso a Boston. Una donna ubriaca è caduta sulle rotaie della metropolitana con il treno in arrivo a poca distanza, ma le persone che aspettavano sulla banchina sono riuscite a far fermare il covoglio pochi attimi prima che la investisse.

Il conducente della metropolitana, il ventisettenne Charice Lewis, ha subito notato le persone che agitavano le mani freneticamente facendogli segno di fermarsi e poi ha notato la donna, rannicchiata sui binari.

“Mentre stavo arrivando alla stazione”, racconta Lewis, “la donna ha alzato la testa e l’ho vista. Così ho tirato il freno d’emergenza e sono riuscito a fermare il treno giusto in tempo”.

Un video ha ripreso tutta la scena, mostrando il treno che si ferma quando è già sopra la donna, di cui non si conosce l’identità, senza però colpirla.

And-Emc
10-NOV-09 18:10 NNNN

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Usa/ Arrestato l’uomo che ha preso in ostaggio scuola vicino NY

10 Nov, 2009 · Lascia un Commento

E’un ex studente dell’istituto,avventura finita senza spari

New York, 10 nov. (Apcom) – A pochi giorni dalla strage di Fort Hood e dalla sparatoria di Orlando un altro uomo armato ha tenuto l’America con il fiato sospeso. Un ex studente della Stissing Mountain High school di Pine Plains, dove si era diplomato negli anni ottanta, è entrato nell’istituto prendendo in ostaggio un responsabile della scuola. Dopo poche ore l’uomo si è però arreso alla polizia e l’avventura è finita fortunatamente senza feriti.

La polizia preso il controllo della scuola appena è stato dato l’allarme entrando in contatto con l’uomo ed isolandolo in un’area dell’edificio, mentre gli studenti sono stati chiusi per sicurezza nelle classi. Poco dopo l’uomo si è consegnato alle forze dell’ordine senza che fossero sparati colpi e che nessuno fosse ferito.

Il colpevole, che soffre di disturbi emotivi, è ben conosciuto dalle forze dell’ordine e dalle autorità scolastiche di Pine Plains, cittadina 145 chilometri a nord di New York, ed è ora tenuto in custodia dalla polizia.

And-Emc
10-NOV-09 17:14 NNNN

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Kareem Abdul-Jabbar lotta contro la leucemia

10 Nov, 2009 · Lascia un Commento

L’ex campione racconta la sua malattia, e diventa testimonial

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Kareem Abdul-Jabbar

E’ il miglior marcatore della storia della Nba, uno dei più grandi giocatori di sempre, ma ora Kareem Abdul-Jabbar si trova a lottare con una rara forma di leucemia e ha deciso di raccontarlo.

“Non ho mai parlato della mia vita privata”, ha dichiarato il sessantaduenne ex giocatore dei Lakers in una conferenza stampa a Manhattan, “ma questa volta posso contribuire a salvare delle vite”.

La scoperta undici mesi fa. “Avevo regolarmente vampate di calore e sudavo troppo anche per un uomo della mia età”, ha raccontato Jabbar. L’ex campione si reca così a fare degli esami, scoprendo la realtà: leucemia mieloide cronica.

La prognosi dei dottori però è stata incoraggiante, la leucemia è curabile se presa in tempo. “Ha i buone possibilità di vivere e di non dover fare grossi cambiamenti al tuo stile di vita”, gli dissero i medici.

Da allora Jabbar ha deciso di diventare testimonial contro la leucemia per dare il suo contributo, proprio come fece negli anni novanta un altro grandissimo, il suo compagno di squadra Magic Johnson, che aveva contratto il virus dell’Hiv.

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La blogger Yoani Sanchez riaccende lo scontro fra Usa e Cuba

10 Nov, 2009 · Lascia un Commento

Secondo la diplomazia americana violenze “deplorevoli”

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Yoani Sanchez

Si alza nuovamente la tensione tra la diplomazia americana eCuba. Il dipartimento di Stato ha definito “deplorevoli” le aggressioni subite venerdì scorso a l’Havana dai tre blogger cubani Yoani Sanchez, Orlando Luis Pardo e Claudia Cadelo.

Sanchez, autrice del celebre blog “Generacion Y” e nominata quest’anno dalla rivista Time una delle cento persone più influenti al mondo, aveva denunciato venerdì l’accaduto, spiegando che lei e Pardo erano stati fermati da due agenti in abiti civili durante una manifestazione, venendo fatti salire a forza in una macchina dove sono stati poi picchiati. Lo stesso è accaduto a Claudia Cadelo.

Yoani Sanchez è stata spesso vittima di ritorsioni contro il suo blog da parte del governo cubano, che numerose volte le ha impedito di varcare i confini dell’isola per ritirare premi internazionali.

“Generacion Y”, che denuncia da sempre la politica del governo cubano, riceve circa un milione di visite al mese provenienti tutte dall’estero, dal momento che è inaccessibile all’interno dell’isola.

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Addio Aerosmith, Steven Tyler è uscito dal gruppo

9 Nov, 2009 · Lascia un Commento

La band già in cerca di un nuovo cantante

Dopo 14 dischi e quasi quarant’anni di carriera insieme, Steven Tyler lascia gli Aerosmith. I problemi fra il chitarrista Joe Perry e il cantante infatti sembrano essere diventati insormontabili, tanto che il gruppo sta già pensando a come sostituire la propria icona.

Già dopo l’interruzione del tour estivo degli Aerosmith, causata dalla caduta di Tyler da un palco del South Dakota, gli attriti fra i due sembravano aver raggiunto il limite massimo, ora però Perry è uscito allo scoperto e ha dichiarato ai media che Tyler lascerà il gruppo. “Non ha più contatti con me o con altri membri della band”, ha specificato Perry.

Tutto questo sta succedendo proprio a pochi mesi dal quarantesimo compleanno del gruppo, nel 2010, che si potrebbe quindi trovare a festeggiare la ricorrenza con un nuovo cantante, per il dispiacere dei fan.

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Sparatoria Texas, Hasan esce dal coma ed è in grado di parlare

9 Nov, 2009 · Lascia un Commento

Il maggiore è accusato di aver ucciso 13 persone a Fort Hood


Dopo oltre tre giorni di coma il maggiore dell’esercito americano Nidal Malik Hasan, l’autore della strage di giovedì scorso nella base militare di Fort Hood costata la vita a 13 persone, ha ripreso conoscenza. Hasan era stato ferito con quattro colpi di pistola da un’agente del dipartimento di polizia della base durante la sparatoria ed era successivamente entrato in coma.

 

Lo psichiatra trentanovenne è ora in grado di parlare, secondo quando riferiscono le autorità, e dunque potrebbe molto presto essere interrogato dagli inquirenti, che stanno ancora cercando di capire i motivi all’origine della sparatoria in cui sono rimaste ferite altre 29 persone.

Hasan, nato in Virginia ma di origine giordana, è un osservante musulmano e nelle ultime ore sono stati riscontrati da parte dell’intelligence alcuni suoi contatti con esponenti di al Qaida. Secondo l’Fbi comunque l’uomo avrebbe agito da solo senza indicazioni da parte di leader estremisti e la causa principale dell’esplosione di violenza resta ancora il fortissimo stress, aumentato negli ultimi giorni dalla notizia della sua imminente partenza verso il fronte.

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Offerta ostile di Kraft per acquistare Cadbury, subito rifiutata

9 Nov, 2009 · Lascia un Commento

Il gigante alimentare ha presentato un’offerta da 16 miliardi di dollari agli azionisti


Kraft Foods ha lanciato un’offerta ostile, presentata cioè direttamente agli azionisti, da 9,8 miliardi di sterline (16,4 miliardi di dollari) per acquistare il produttore di dolciumi britannico Cadbury, ma la proposta è stata immediatamente rifiutata, perché il colosso americano non ha migliorato l’offerta d’acquisto fatta in precedenza.

 

Per ogni titolo di Cadbury, Kraft sarebbe infatti disposta a pagare agli azionisti 300 pence in contanti più 0,2589 di azioni di nuova emissione, per un valore totale di 9,8 miliardi di sterline, appunto 16,4 miliardi di dollari.

Secondo l’amministratore delegato di Cadbury Roger Carr, l’offerta “non riflette neppure lontanamente il valore della nostra società”. A causa delle fluttuazioni del titolo, la proposta di Kraft valuta la controparte britannica 717 pence ad azione, meno dei 745 pence dell’offerta precedente a causa delle fluttuazioni del titolo.

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Vogue, Susan Plagemann affiancherà Anna Wintour

7 Nov, 2009 · Lascia un Commento

Ha lavorato per Marie Claire e Cosmopolitan

Vogue Usa, la più influente rivista di moda al mondo, ha una nuova dirigente. La casa editrice Condé Nast ha infatti nominato oggi Susan Plagemann come “publisher”, “manager responsabile” della rivista. Plagelmann andrà ad affiancare così la leggendaria direttrice Anna Wintour, in carica dal 1988.

 

Plagemann, che ha passato gran parte della propria carriera lavorando per la casa editrice Hearst, ha una lunga esperienza nel mondo della moda. Dal 2004 ha occupato il posto di “publisher” a Marie Claire e prima di allora ha ricoperto lo stesso ruolo per Cosmopolitan. La carriera di Susan Plagemann era iniziata nei primi anni novanta proprio a Condé Nast, dove aveva lavorato come pubblicitaria per la testata Mademoiselle. Subito dopo il passaggio a Hearst, dove era stata responsabile della pubblicità per la rivista Esquire.

A Tom Florio, uno dei più importanti dirigenti della casa editrice, resterà invece la supervisione di Vogue, ma sotto la sua direzione finiranno anche le riviste Bon Appetit e Condé Nast Traveler, oltre che Teen Vogue.

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Citi vuole rilanciare la divisione Citi Alternative Investments

6 Nov, 2009 · Lascia un Commento

Cai controlla gli hedge fund in difficoltà

Citigroup è sul punto di rilanciare Citi Alternative Investments, una divisione in difficoltà che controlla gli hedge fund del colosso bancario. La decisione, scrive il Financial Times, arriva dopo quasi due anni di rendimenti scarsi, conflitti interni e malcontento degli investitori. L’anno scorso alcuni hedge fund di Cai sono stati liquidati dopo aver subito grosse perdite.

 

Secondo alcune fonti Citigroup sarebbe intenzionata a cambiare il nome della divisione, che gestisce fondi per 14 miliardi di dollari e include anche operazioni di private equity, da Citi Alternative Investments a Citi Capital Advisors.

Il destino di Cai è delicato per lo stretto legame che la divisione ha con l’amministratore delegato di Citigroup Vikram Pandit. Il manager è arrivato alla banca nel 2007 a capo proprio di Cai e ha guidato l’acquisizione da 800 milioni di dollari di Old Lane, un hedge fund che ha poi chiuso i battenti nel 2008.

Secondo alcuni dirigenti abbandonare il nome di Citi potrebbe essere il preludio ad una mossa più sostanziale, ovvero lo scorporo o addirittura la liquidazione delle operazioni di hedge fund di Cai.

Per il prossimo anno intanto l’obiettivo di Cai sarà quello di raccogliere circa 2,5 miliardi di dollari in capitali esterni, concentrandosi in particolare sui fondi sovrani e sugli investitori dei mercati emergenti. Fino a ora però non sono stati ottenuti più di 150 milioni di dollari.

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Errore su Google,ecco Argleton,città fantasma in Inghilterra

5 Nov, 2009 · Lascia un Commento

Il paese non c’è ma su Internet compaiono mappe e foto di case

New York, 5 nov. (Apcom) – L’Inghilterra ha una nuova città, per lo meno su Google Maps. Scorrendo la mappa del Paese, poco sopra Liverpool, appare una cittadina sperduta nel Lancashire, Argleton. Il problema è però che la città in questione non esiste nella realtà.

Secondo Google la cittadina si troverebbe a pochi chilometri dalla statale M58 tra Aughton e Aughton Green e sul motore di ricerca appaiono anche foto di case e ristoranti della località inglese, che però non è altro che un prato in piena campagna. Dal quartier generale di Google fanno sapere di non sapere cosa abbia creato l’errore, che fu individuato per la prima volta nel settembre 2008.

Alcuni professori della vicina università di Edge Hill hanno organizzato addirittura una “missione” per scoprire cosa si nascondesse tra le misteriose colline del Lancashire. “Ho cominciato a pensare che in quel posto potesse esserci un universo parallelo, ero incuriosito dall’idea di un luogo reso reale da Internet”, ha detto il professor Roy Bayfield all’inglese Telegraph.

Uno scherzo dell’azienda di Mountain View, oppure un vero e proprio errore? Non importa, perché chi l’ha vista su Internet è rimasto affascinato dall’idea di una di una città fantasma, tanto che ora in rete fioccano siti e leggende riguardanti la città di Argleton, un prato nel mezzo del Lancashire

And-Emc
05-NOV-09 21:50 NNNN

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“Piccolo Buddha” undicenne di Boston è venerato in India

5 Nov, 2009 · Lascia un Commento

Bambino considerato reincarnazione di sacerdote morto nel 1250

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Il monaco bambino

Per i suoi vecchi compagni di scuola di Boston Jigme Wangchuk è un normale undicenne come gli altri, figlio di due indiani emigrati in America venti anni fa, ma in India è venerato da migliaia di buddisti. Lo considerano la reincarnazione di Galwa Lorepa, sacerdote morto in Tibet nel 1250, fondatore di una delle quattro principali scuole di Buddismo tibetano e figura sacra per i fedeli.

Come scrive il Daily Telegraph, tutto è cominciato nel 2007, quando, durante una visita al monastero Kagyu Nalanda, nel sud dell’India, il ragazzo iniziò a parlare della sua vita passata, lasciando intuire ai genitori che non fosse un bambino come tutti gli altri. In principio la famiglia pensò che i racconti fossero semplicemente il frutto della sua fantasia, ma col passare del tempo le informazioni divennero sempre più dettagliate, fino a che Jigme in trance descrisse un dragone di dieci metri dipinto sul soffitto di un tempio dove non era mai stato prima. Dopo aver ascoltato i racconti di Jigme, i monaci tibetani capirono che il bambino era la reincarnazione di Galwa Lorepa.

Jigme non ha esitato quindi a lasciare la sua vita americana per trasferirsi in un monastero di Darjeeling, città dell’Himalaya, per seguire il suo destino di leader spirituale. A Darjeeling il ragazzo passerà i prossimi dieci anni in virtuale isolamento, potendo comunicare con i suoi vecchi amici solamente tramite email.

“E’ stato un periodo difficilissimo per noi”, spiega la madre Dechen, che pur di stare vicino al figlio ha lasciato il suo ristorante di Boston. “Quando eravamo a Nuova Delhi, sulla strada per Darjeeling, gli ho chiesto se non volesse tornare in America, ma Jigme mi ha semplicemente risposto che avrebbe dovuto portare avanti le proprie responsabilità”.

“Mi mancherà la scuola”, spiega Jigme senza rimpianti, “ma sono felice del mio nuovo ruolo, mi piace questo posto”.

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Video choc, guardia aggredita viene salvata dai detenuti

5 Nov, 2009 · Lascia un Commento

L’episodio in Florida,un prigioniero assale l’uomo alle spalle

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Moon aggredito dal detenuto

Una brutta avventura a lieto fine per la guardia carceraria Kenneth Moon, impiegato in una prigione della Florida. Mentre era seduto da solo a una scrivania del carcere Moon è stato aggredito da un prigioniero, Douglas Burden, che ha cercato di soffocarlo prima che intervenissero a salvarlo una ventina di altri detenuti. Tutta la scena è stata filmata dalle telecamere di sorveglianza della prigione.

Burden, che ha 24 anni, ha velocemente immobilizzato Moon aggredendolo alle spalle e tentando di soffocarlo. Mentre i due erano a terra sono accorsi altri prigionieri che hanno subito preso le difese della guardia chiamando aiuto.

Non è ancora chiaro cosa abbia scatenato la furia del ragazzo nei confronti dell’impiegato del carcere. In pochi minuti tutto è finito per il meglio e, come ha dichiarato un comandante della polizia, i detenuti “hanno salvato la vita di Moon e lo hanno fatto perché lo considerano una brava persona”.

Guarda il video su YouTube.

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Battaglia a colpi di carote nell’orto della Casa Bianca

5 Nov, 2009 · Lascia un Commento

Sfida culinaria fra quattro chef rinomati, in onda il 3 gennaio

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Michelle Obama

Alla Casa Bianca si è sull’orlo della guerra, che per una volta però sarà combattuta a colpi di mele e carote. L’orto biologico della first lady Michelle Obama sarà infatti teatro di una sfida televisiva organizzata dal canale televisvo Food Network e che vedrà protagonisti tre chef rinomati, Mario Batali, Bobby Flay ed Emeril Lagasse, oltre allo chef della Casa Bianca, Cristeta Comerford.

La sfida, che verrà registrata all’interno della residenza presidenziale e che andrà in onda durante lo show televisivo “Iron chef America”, vedrà i quattro chef destreggiarsi in cucina utilizzando qualsiasi frutto o verdura che riusciranno a trovare nell’orto biologico della Casa Bianca.

La seconda prova sarà invece a squadre e verrà registrata negli studi di New York, con Flay e Comerford che affronteranno la coppia Batali-Lagasse per produrre cinque diversi piatti con gli ingredienti trovati.

La giuria sarà composta dallo chef Nigella Lawson, dalla nuotatrice medaglia d’oro olimpica Natalie Coughlin e dall’attrice Jane Seymour. L’episodio andrà in onda il tre gennaio.

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Alec Baldwin e Steve Martin presenteranno gli Oscar

4 Nov, 2009 · Lascia un Commento

L’Academy ha annunciato i due attori per la notte del 7 marzo

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Alec Baldwin

L’Academy ha scelto i propri presentatori per la ottantaduesima notte degli Oscar che si terrà il 7 marzo 2010. A intrattenere il pubblico in platea e i telespettatori saranno infatti il veterano Steve Martin, alla sua terza apparizione dopo quelle del 2001 e 2003, e Alec Baldwin, al suo esordio assoluto.

I produttori della cerimonia sperano che i due attori riusciranno a risollevare gli ascolti e hanno definito Baldwin e Martin “una coppia perfetta e ben assortita per la serata degli Oscar”. Le nomination per gli Academy Awards saranno annunciate il 2 febbraio 2010.

Baldwin, 51 anni, si è subito dimostrato entusiasta, definendo la cerimonia “l’occasione di una vita”. Martin ha invece risposto alla nomina con il suo solito senso dell’umorismo, dichiarandosi “felice di presentare la serata con il mio nemico Alec Baldwin”.

Martin e Baldwin faranno però coppia non solo il 7 marzo alla notte degli Oscar, ma anche sul grande schermo: è infatti in uscita il film “It’s complicated”, pellicola che li vede entrambi protagonisti.

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Online la guida ai ristoranti italiani a Ny per iPhone e iTouch

3 Nov, 2009 · Lascia un Commento

Alla scoperta del cibo italiano a New York

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Guida ai ristoranti italiani per iPhone

D’ora in avanti chi è alla ricerca di ristoranti italiani a New York non si dovrà più affidare alla memoria, ai biglietti da visita o ai consigli degli amici. E’ arrivata infatti la prima guida per iPhone e iTouch ai ristoranti e al cibo italiano della Grande Mela.

L’applicazione guiderà gli utenti alla scoperta di oltre 800 ristoranti, pizzerie, caffè, panifici, pasticcerie, gastronomie ed enoteche rigorosamente italiani e selezionati da esperti di cucina del bel paese.

La guida è scaricabile qua.

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In tempo di recessione vendite record di proiettili

3 Nov, 2009 · Lascia un Commento

Negozi presi d’assalto: acquistati 12 miliardi di caricatori

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Venduti 38 proiettili per ogni americano

I proiettili si vendono più in fretta di quanto le fabbriche riescano a produrne. Un’indagine del Washington Post spiega che nonostante il 2009 sia stato un anno nero per l’economia, lo stesso non si può dire per le vendite di munizioni. Gli americani hanno speso infatti somme da capogiro per le armi, svuotando letteralmente i negozi, che avrebbero venduto 38 proiettili per ogni americano.

I proprietari di pistole hanno acquistato negli ultimi dodici mesi 12 miliardi di caricatori, mentre negli anni precedenti le vendite variavano fra i 7 e i 10 miliardi. La spiegazione sembra nascere però proprio dalla scarsità di proiettili disponibili, che avrebbe spinto la popolazione ad aumentare le proprie scorte accrescendo di conseguenza la scarsità delle munizioni stesse.

Un’altra spiegazione, secondo il quotidiano, ha invece radici politiche: sono le lobby delle armi ad aver convito gli americani che la nuova amministrazione democratica avrebbe reso le munizioni più costose e difficili da acquistare. Risultato: i negozi sono stati presi letteralmente d’assalto.

Un incremento che è comunque sorprendente, considerando la diminuzione dei crimini e l’aumento dei controlli sulle armi da fuoco. “Abbiamo visto persone comprare munizioni di calibri per cui nemmeno avevano la pistola adatta”, spiega Michael Tenny, proprietario di un negozio di articoli sportivi di Fort Worth, nel Texas. “Mi dicevano di aver intenzione di acquistare la pistola prima o poi, e di non sapere se una volta comprata l’arma avrebbero trovato le munizioni”.

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Philadelphia è ancora viva, vince 8-6 e si torna a New York

3 Nov, 2009 · Lascia un Commento

I Phillies resistono al ritorno degli Yankees nel finale

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Utley a segno

Poteva essere già il giorno della festa, ma i Phillies risorgono, vincono 8-6 e obbligano gli Yankees a tornare a New York con le bottiglie di champagne ancora sigillate. Una prestazione determinata della squadra di Philadelphia, sempre saldamente avanti nonostante il tentativo finale di rimonta dei newyorkesi. Serie ora sul 3 a 2.

Due fuoricampo di Chase Utley e la buona prestazione sul monte di Cliff Lee hanno permesso dunque ai Phillies di rimanere attaccati alle World Series e di andarsela a giocare in gara 6 mercoledì. In casa Yankees ottima la prova di Alex Rodriguez, ma si paga la pessima partita dei cinque lanciatori che si sono alternati durante la gara.

Appuntamento a domani notte, con gli Yankees che si giocheranno il secondo match point e i Phillies alla ricerca del pareggio.

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Yankees corsari a Philadelphia, World Series sul 3 a 1

2 Nov, 2009 · Lascia un Commento

Stanotte gara decisiva, newyorkesi a un passo dal titolo

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Yankees vittoriosi in gara 4

La serie era iniziata male per gli Yankees, con una sorprendente sconfitta casalinga, ma la vittoria per 7 a 4 riportata stanotte a Philadelphia ha rimesso definitavamente le cose a posto. Ancora una gara e potrebbero diventare campioni per la ventisettesima volta, confermandosi di gran lunga la squadra più titolata della Major League.

Decisivo in questa gara Alex Rodriguez, con un double nel nono inning che ha dato la vittoria ai Bombers del Bronx. La gara di stanotte sarà la più importante di tutte: se i Phillies vinceranno staccheranno un biglietto per tornare nella Grande Mela riaprendo la serie, altrimenti gli Yankees saranno i nuovi campioni.

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Paterson accoglie il Montecitorio Running Club

31 Ott, 2009 · Lascia un Commento

A Ny per la maratona, i parlamentari ricevono 50.000 dollari in beneficenza

Il Montecitorio Running Club sbarca a New York per partecipare alla maratona in programma domenica 1 novembre 2009. Promotore dell’iniziativa l’onorevole Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, deputato del Popolo della Libertà.

Ad attendere i quindici maratoneti azzurri, che al ristorante Armani della Fifth Avenue sfoggiavano la tuta grigia del neonato club, era presente anche il goveratore democratico dello Stato di New York David Paterson.

Lupi, insieme a Paterson, ha ricevuto in dono dalla comunità italo americana un assegno da 50.000 dollari per sostenete la Fondazione “Il Cireneo” dell’Aquila, associazione che aiuta i bambini autistici del capoluogo abruzzese, la cui sede è stata distrutta dal terremoto del 6 aprile scorso.

Durante la presentazione dei parlamentari maratoneti italiani il goveratore di New York ha anche ricevuto in omaggio dalla delegazione di Montecitorio la maglietta della nazionale italiana di calcio.

http://america24.it/content/paterson-accoglie-il-montecitorio-running-club

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Riscossa Yankees in gara 2, World Series impattate

30 Ott, 2009 · Lascia un Commento

I Bronx Bombers sconfiggono i Phillies grazie a un home run di Matsui

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Hideki Matsui batte l'home run decisivo

Gli Yankees impattano le World Series dopo la dura sconfitta casalinga di gara 1 contro i Philadelphia Phillies per 6-1, portando la serie sull’1-1.

Dopo un inizio difficile, con il team della Pennsylvania andato subito in vantaggio durante il secondo inning, i “Bronx Bombers” sono riusciti ad agguantare il pareggio all’inizio del quarto periodo con Mark Teixeira, completando poi la rimonta con un home run fondamentale del giapponese Hideki Matsui nel sesto inning e il punto di Jorge Posada nel settimo.

Ottimi i due lanciatori dei New York Yankees, A.J. Burnett, al debutto da titolare nelle World Series, e Mariano Rivera, che hanno concesso pochissimo all’attacco di Philadelphia.

Yankees vincitori per 3-1, World Series impattate e viaggio a Philadelphia per gara 3, in programma sabato al Citizens Bank Park, dove si disputeranno le prossime tre gare.

http://america24.it/content/riscossa-yankees-gara-2-world-series-impattate

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Gallo show, ma i Knicks partono con una sconfitta a Miami

29 Ott, 2009 · Lascia un Commento

A Toronto gli italiani sfoderano una grande prova e battono i Cavs


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Danilo Gallinari

Inizia la stagione Nba con un super Danilo Gallinari, che nella sconfitta dei suoi New York Knicks a Miami contro gli Heat sfodera una delle sue migliori prestazioni da quando ha attraversato l’Atlantico. Nonostante la netta vittoria di Miami, 115-93, Gallo segna infatti 22 punti in 28 minuti, massimo in carriera nella Nba, crescendo di minuto in minuto dopo un inizio difficile condizionato dai primi quattro tiri sbagliati.Entrato dalla panchina a metà primo quarto, il nazionale italiano chiude con 0/1 da due, 7/13 da tre e 1/2 ai liberi, mostrando buona condizione e forte carattere, continuando a crederci anche a gara ormai compromessa, con i Knicks di Mike D’Antoni sotto di trenta punti. Gallinari firma quindi con una ottima prestazione il ritorno in campo a distanza di 8 mesi dall’infortunio alla schiena che aveva interrotto la sua stagione d’esordio nella Nba il 15 marzo scorso.

Ottima anche la prova dei due italiani di Toronto. I Raptors cominciano infatti con una vittoria, 101 a 91 contro i Cleveland Cavaliers di Shaquille O’Neal e Lebron James. A guidare i canadesi la prova di Andrea Bargnani e il contributo di Marco Belinelli.

Il “mago” inizia con una schiacchiata dopo una manciata di secondi e non si ferma più, chiudendo con 28 punti a referto in 29 minuti, 11/15 dal campo e 2/3 da oltre la linea dei tre punti, 4/4 ai liberi e 5 rimbalzi a condire, prestazione determinante per la squadra più italiana della lega. Belinelli, dal canto suo, mette dentro 10 punti in 20 minuti, con 4/8 al tiro, 1/2 da tre punti e 1/2 dalla lunetta.

Ora i tifosi italiani aspettano la conferma di questi ragazzi, ma l’esordio stagionale è stato più che incoraggiante per tutti e tre: fondamentali i canadesi per la vittoria della propria squadra, migliore in campo Gallinari nella sconfitta dei Knicks. Ora però “the show must go on”!

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Rivoluzione nella metro a New York, arrivano le tariffe flessibili

23 Ott, 2009 · Lascia un Commento

Il direttore promette: cambierò sistema “vecchio di un secolo”

La Metropolitan Transportation Authority, azienda che gestisce i trasporti pubblici newyorkesi, è da qualche tempo nella bufera e ha deciso di lanciare una vera e propria rivoluzione, introducendo anche una nuova politica tariffaria. Il neopresidente della Mta, Jay Walder, avrebbe infatti intenzione di diminuire i prezzi per le corse notturne e nei weekend, introducendo anche una nuova scheda computerizzata attraverso la quale scalare diverse tariffe a seconda dell’ora in cui si effettua il viaggio. Una pratica questa già attuata a Londra dove lo stesso Walder ha diretto a lungo i trasporti pubblici.

I cambiamenti sono in corso già da tempo nella Grande Mela. Il bilancio in perenne rosso aveva costretto i dirigenti a vendere per 4 milioni di dollari il nome di una fermata della metropolitana a Brooklyn alla banca d’investimento inglese Barclays, mentre durante l’estate l’aumento delle tariffe di biglietti e abbonamenti del 12,5% aveva suscitato le proteste dei cittadini, già scontenti del servizio giudicato scadente e non all’altezza della città.

Tutto questo aveva portato alla nomina del nuovo presidente ex direttore della metropolitana di Londra, giudicata da molti fra le migliori e più efficienti del mondo. Walder, che appena insediato aveva subito proposto l’introduzione dei cartelloni elettronici che annuncino il tempo d’attesa per i treni, ha ora deciso di introdurre una nuova politica di prezzi, nel continuo tentativo di migliorare il servizio.

L’obiettivo sarebbe quello di incoraggiare l’uso di autobus e metropolitane durante le ore del giorno più tranquille, diminuendone i prezzi. Walder si è invece dichiarato contrario all’introduzione di tariffe a distanza, come invece accade in città come Washington e Londra, spiegando che in una città come New York “sarebbe un grosso errore”.

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(STA) Petrolio: Wti apre in ribasso a 80,57 $/barile

22 Ott, 2009 · Lascia un Commento

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – New York, 22 ott – Il petrolio Wti apre la seduta in ribasso dello 0,98%, restando sopra la soglia degli 80 dollari al barile. Dopo aver toccato ieri il livello massimo dell’anno, i future sul greggio con scadenza a dicembre hanno aperto a 80,57 dollari al barile, in ribasso di 80 centesimi rispetto alla chiusura di ieri.

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(RFI) T-Bond: titoli a 10 anni -13/32 punti, rendimenti al 3,43%

22 Ott, 2009 · Lascia un Commento

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – New York, 22 ott – In avvio di seduta il prezzo sul benchmark a dieci anni sui T-Bond si attesta in ribasso di 13/32 punti, a 101 18/32, con i rendimenti al 3,43%. Grazie allo stabilizzarsi dell’economia e ai buoni risultati riportati dalle aziende americane nel trimestre, i titoli di stato americani mostrano andamenti in ribasso. I rendimenti dei bond a 3 e 6 mesi aprono in rialzo, rispettivamente a 0,066% e 0,167%.

Questo l’andamento delle altre scadenze:

Bond a 2 anni: -1/32 punti, prezzo: 100 1/32, rendimenti: 0,98%
Bond a 5 anni: -6/32 punti, prezzo: 99 30/32,  rendimenti: 2,38%
Bond a 30 anni: -17/32 punti, prezzo: 104 11/32, rendimenti: 4,24%

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Obama intasa i telefoni del Congresso per promuovere la Sanità

22 Ott, 2009 · Lascia un Commento

Il presidente chiede ai sostenitori di chiamare i parlamentari

Pur di convincere i parlamentari americani ad appoggiare la sua riforma della sanità Barack Obama ha letteralmente mandato in tilt i centralini del Congresso. Due giorni fa lo staff di Organizing for America, il gruppo che ha organizzato la campagna elettorale di Obama e che è di fatto parte del partito democratico, ha inviato una email ai sostenitori del presidente invitandoli a chiamare i propri rappresentanti al Congresso per chiedergli di votare a favore della riforma sanitaria. Ieri i simpatizzanti di Obama hanno risposto in massa, intasando i telefoni di Capitol Hill con telefonate continue e sorpassando le 200 mila chiamate già alle sei del pomeriggio.

L’evento, chiamato “E’ ora di portare a termine la riforma della sanità”, è stato il maggiore intervento dei sostenitori di Obama dal giorno dell’elezione, confermando ancora una volta il grande impatto che il presidente americano ha sui suoi sostenitori, indipendentemente dal ceto sociale, come hanno comunicato anche i centralinisti spiegando che a telefonare non erano le solite persone con “linguaggio da avvocato”, ma per lo più gente comune.
Alle due e un quarto l’obiettivo delle 100 mila telefonate era già stato abbondantemente superato.

Organizing for America aveva anche installato oltre mille postazioni telefoniche in tutti e cinquanta gli Stati americani, con lo scopo di invitare i cittadini a chiamare. L’obiettivo, spiegano dallo staff, era quello di “mandare un segnale inconfondibile che questa volta le famiglie dovranno venire prima delle compagnie assicurative”.

http://america24.it/content/obama-intasa-i-telefoni-del-congresso-promuovere-la-sanit%C3%A0

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(STA) Petrolio: Wti in rialzo, chiude a 81,46 $/barile

21 Ott, 2009 · Lascia un Commento

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – New York, 21 ott – Il petrolio Wti ha terminato la seduta in rialzo del 2,96% tornando sopra la soglia degli 81 dollari al barile e toccando il livello massimo dell’anno. Spinto dalla debolezza del dollaro, fattore determinante nel mercato energetico, e dopo la crescita delle scorte settimanali di benzina, i future sul greggio con scadenza a dicembre chiudono, prima delle operazioni di compensazione, a 81,46 dollari al barile, in rialzo di 2,34 dollari rispetto alla chiusura di ieri.

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Fed/Bernanke cauto su anticipo applicazione riforma carte credito

21 Ott, 2009 · Lascia un Commento

Presidente Fed ha scritto a commissione Finanza della Camera

New York, 21 ott. (Apcom) – Anticipare la nuova regolamentazione volte a proteggere i possessori di carte di credito dall’aumento non giustificato dei tassi d’interesse potrebbe essere un’arma a doppio taglio. A mostrare cautela sulla possibilità che la commissione Finanza della Camera dei Deputati decida di spostare l’entrata in vigore della legge dal febbraio 1010 all’1 dicembre prossimo è il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, che ha scritto al deputato repubblicano Spencer Bachus.

Se da un lato infatti ai consumatori “sarebbero assicurati in anticipo sul previsto importanti benefici e garanzie” contro eventuali comportamenti scorretti delle società erogatrici di carte, dall’altro l’anticipo della regolamentazione potrebbe impedire ai consumatori di fare sentire la propria voce nel corso del processo e ostacolare le società nell’applicazione delle nuove norme, che devono avere tempo sufficiente “per una transizione ordinata e per evitare conseguenze non volute”.

Nella lettera Bernanke ha espresso i propri dubbi sulla decisione del presidente della commissione Barney Frank di proporre l’anticipo delle disposizioni approvate dal Congresso e firmate in legge dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama lo scorso maggio. La Fed sta ora scrivendo le regole che applicano nel dettaglio tali disposizioni. Secondo Bernanke, i consumatori, le società del settore e le altre parti coinvolte devono avere la possibilità di dare il proprio parere e accelerare il processo costringerebbe la Fed a emettere indicazioni senza avere tempo di ascoltarlo.

And-Emc
21-OTT-09 19:51 NNNN

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Stop ai paparazzi, Schwarzenegger sigla legge per la privacy

13 Ott, 2009 · Lascia un Commento

L’emendamento renderà più facile citare in giudizio i media

Ci voleva una ex star di Hollywood al governo per mettere un freno legislativo ai paparazzi. Il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, ha firmato una legge che rafforzerà la protezione della privacy delle celebrità, imponendo dei forti limiti ai fotografi a caccia di scoop.

L’atto permetterà di denunciare i mezzi di comunicazione che compreranno e utilizzeranno per primi materiale che viola la privacy dei vip.

Le nuove norme, che entreranno in vigore a gennaio, consentiranno alle star di agire in giudizio con azioni legali contro l’utilizzo di fotografie o registrazioni non autorizzate, che rendono da sempre migliaia di dollari ai paparazzi.

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