Che fatica la Florida

Tampa - “Comincio a credere che potremmo vincere”. Con queste parole ieri sera a Tampa Mitt Romney si è congedato dai suoi sostenitori, mettendo fine alle due settimane più difficili e ricche di colpi di scena di questo mese di gennaio. Sette giorni fa Newt Gingrich sembrava in grado di infliggergli un’altra dura sconfitta e di strappargli i 50 delegati in palio oggi, alle primarie repubblicane. Leggi l’articolo completo

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Il Romney rinato vede la vittoria nella gara clou

Tampa. Mitt Romney è tornato a essere il grande favorito e il voto di oggi in Florida potrebbe avere un impatto decisivo sulla corsa. Una prospettiva che sembrava remota nei giorni immediatamente successivi al trionfo di Newt Gingrich in South Carolina, quando i sondaggi scommettevano su un exploit del conservatore anche nel Sunshine State. La Florida è un terreno di scontro complicato, frammentato elettoralmente e demograficamente. Leggi l’articolo completo

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Oakland, centinaia di arresti

Quattrocento arresti hanno tappato la bocca a Occupy Oakland, che nel week end è tornata a farsi sentire e si è confermata la città più dura e violenta fra quelle dove sono ancora presenti gli indignati. Dopo un mese di silenzio, intramezzato solo da marce occasionali, i manifestanti della città californiana alle porte di San Francisco sono scesi nuovamente in piazza per protestare contro l’avidità dell’1%, l’America delle grandi aziende e del mondo della finanza. Leggi l’articolo completo

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Se Romney crolla, occhio al terzo uomo

Miami – Quando in South Carolina le luci della politica si sono spente sulla sorprendente vittoria di Newt Gingrich, i candidati alle primarie repubblicane si sono spostati in Florida, cominciando a riempire ristoranti, università, chiese e ogni angolo possibile dove rastrellare voti. Ad avere la maggior necessità di voltare pagina è soprattutto Mitt Romney, l’ex vincitore inevitabile a cui evangelici e conservatori sociali in South Carolina hanno devastato la campagna elettorale. Leggi l’articolo completo

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Il complotto dei democratici per votare Gingrich (e dopo affossarlo)

Charleston, South Carolina – Mentre Newt Gingrich sabato sera festeggiava a Columbia la sorprendente vittoria nelle primarie repubblicane in South Carolina, molti democratici e afroamericani in tutto lo Stato facevano salti di gioia.  Nei due giorni prima del voto l’ex speaker della Camera aveva fatto registrare un’incredibile ascesa nei sondaggi, conclusa con una larga vittoria sul favorito Mitt Romney. In South Carolina Gingrich ottenuto il 40,4% dei consensi contro appena il 27,8% dell’ex governatore del Massachusetts. Fra i due ci sono stati oltre 76.000 voti, molti dei quali però sono stati dei democratici. Leggi l’articolo completo

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Gingrich e Romney: volano gli stracci

Miami, Florida – Newt Gingrich è in testa ai sondaggi in Florida, dove secondo Gallup ha il 31% e un vantaggio di 4 punti su Mitt Romney. L’ex speaker è in stato di grazia e sta iniziando a ricevere grandi donazioni. Dopo i 5 milioni avuti per la campagna in South Carolina dal suo amico Sheldon Adelson, magnate dei casinò di Las Vegas e grande finanziatore dei coloni ultrà isreaeliani, l’ex speaker ha ricevuto 5 milioni anche da Miriam, moglie di Adelson, per le primarie della Florida, dove fare campagna elettorale è molto costoso. Leggi l’articolo completo

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“Uccidere Barack Obama salverà Israele”. Fa scandalo la sparata di un giornale

“Una delle opzioni per Israele è uccidere Obama”. Con queste parole Andrew Adler, proprietario ed editore dell’Atlanta Jewish Time, settimanale della comunità ebraica della città della Georgia, ha scatenato un caso diplomatico che lo ha trascinanato nell’occhio del ciclone. Leggi l’articolo completo

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Gingrich sfida Romney “il liberal”

Charleston, South Carolina – Parlando venerdì nella pancia della portaerei USS Yorktown ancorata a Mt. Pleasant, di fronte a Charleston, Newt Gingrich ostentava sicurezza. Dopo la preghiera recitata a mani conserte e testa bassa da un politico locale, conclusa da un amen collettivo, l’ex speaker della Camera ha affondato il colpo contro il presidente Obama e contro il “liberal del Massachusetts che non potrà batterlo alle elezioni di novembre”, Mitt Romney. Leggi l’articolo completo

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Penoso dibattito tv in South Carolina, oggi le primarie

Charleston, South Carolina – A due giorni dalle primarie del South Carolina, dove si vota oggi, il dibattito elettorale del sud, organizzato giovedì sera a Charleston da Cnn, potrebbe scombussolare una campagna elettorale finora avara. Se oggi Mitt Romney dovesse trionfare si potrebbe considerare quasi certo della nomination repubblicana per sfidare a novembre Barack Obama. Per l’ex governatore del Massachusetts però gli ultimi due giorni sono stati i più difficili dall’inizio della campagna. La prima sorpresa per Romney è arrivata giovedì mattina dall’Iowa, dove il riconteggio dello schede gli ha sfilato la risicata vittoria di inizio mese assegnandola a Rick Santorum. Leggi l’articolo completo

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Intervento a Radio 3 dal South Carolina

Qui il link alla puntata di Radio 3 mondo del 20 gennaio. Intervento da Charleston, in South Carolina.

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I repubblicani a Charleston

Charleston. Per Mitt Romney il giorno del dibattito organizzato dalla CNN a Charleston non è cominciato per nulla bene: prima le pessime notizie in arrivo dall’Iowa, dove il riconteggio delle schede gli ha sfilato la vittoria, poi il ritiro di Rick Perry dalla corsa per la nomination con successivo sostegno a Newt Gingrich, infine l’ex speaker della Camera che lo scavalca in South Carolina secondo tre sondaggi diversi. La giornata lascia presagire una grande battaglia sul palco. La città è bella e piena di case antiche con i portici, passeggiando per le strade è facile sentire le persone discutere delle primarie imminenti, che si terranno sabato. Sono quasi tutti repubblicani. Leggi l’articolo completo

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Mezzo sciopero basta. Il Congresso frena sulle leggi antipirateria

Negli Stati uniti il web ha scelto la linea dura contro la censura online, ma fra i big del digitale ad aderire allo sciopero virtuale sono stati in pochi.  Nei giorni scorsi i grandi colossi della rete americani, guidati dall’aggregatore di social news Reddit (di proprietà di Condé Nast Digital) e dal fondatore di Wikipedia Jimmy Wales, avevano deciso di protestare congiuntamente contro le due proposte di legge antipirateria in discussione al Congresso che di fatto limiterebbero la libertà di espressione, permettendo la censura della rete. Leggi l’articolo completo

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“Romney ha un match point e pensa a un vice ispanico”

Intervista a Larry Sabato, politologo della University of Virginia.

Con Iowa e New Hampshire ormai alle spalle, conquistati più o meno agevolmente da Mitt Romney, il South Carolina, dove si voterà il 21 gennaio, sarà un campo di battaglia decisivo in queste primarie repubblicane. Sarà il primo Stato del sud a esprimersi, oltre a essere il primo in pessime condizioni economiche, con un livello di disoccupazione che a novembre era al 9,9%, superiore ai dati nazionali, e un reddito medio fra i più bassi degli Stati Uniti. Nonostante sia terra di evangelici e conservatori sociali, il moderato Mitt Romney resta in testa nei sondaggi con il 23% dei consensi, in lieve vantaggio su Newt Gingrich, che ha recuperato terreno salendo al 21%. Leggi l’articolo completo

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Identificati i quattro marines che sfregiavano i cadaveri degli afghani

Dopo lo scandalo suscitato e la condanna dello squallido video amatoriale in cui quattro marines americani urinavano sui cadaveri di tre ribelli afghani, le autorità degli Stati Uniti non hanno potuto esimersi da identificare, in 48 ore, i responsabili del gesto. Giovedì il segretario alla Difesa Leon Panetta, che aveva definito il video “deplorevole”, e il segretario di Stato Hillary Clinton, secondo cui si trattava di immagini “vergognose”, avevano spinto per l’identificazione dei quattro soldati, che sono stati prontamente rintracciati. Leggi l’articolo completo

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Intervento a Radio 3 sul New Hampshire

Qui il link alla puntata di Radio 3 mondo dell’11 gennaio.

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