Sant Ambroeus apre a Soho e con la steak tartare di uova di quaglia conquista l’alta società di Manhattan

NEW YORK – La cucina tradizionale milanese è arrivata a SoHo, il quartiere più alla moda di New York. Il 2 gennaio ha aperto il nuovo ristorante di Sant Ambroeus, storico locale di Milano sbarcato negli Stati Uniti per la prima volta nel 1982. Da allora i due proprietari, Gherardo Guarducci e Dimitri Pauli, hanno segnato il tempo aprendo un nuovo ristorante ogni dieci anni. Dopo l’originale di Madison Avenue, nell’Upper East Side, sono seguiti quello di Southampton – il rifugio estivo dei ricchi newyorkesi – quello del West Village e ora è arrivato il nuovo locale di SoHo, al 265 di Lafayette Street. Negli anni i due soci hanno aperto anche i Felice Wine Bars, quattro enoteche disseminate in città, hanno preso in gestione Casa Lever – celebre ristorante di Midwotn in cui sono esposti quadri di Andy Warhol per un valore di 35 milioni di dollari – e conquistato infine lo scorso anno il Loews Regency Hotel, regno del “power breakfast” cittadino, la colazione d’affari di ricchi e potenti organizzata dal 1975 nel ristorante dell’albergo di Park Avenue.

Partito da Corso Matteotti nel 1936, Sant Ambroeus nel tempo è divenuto un’istituzione della cucina italiana a New York. «Quando abbiamo aperto il primo locale su Madison Avenue volevamo creare un luogo d’incontro per i nostri ospiti, introdurre il concetto del bar italiano e unire la tradizione milanese del caffè a un elegante look newyorkese», racconta al Corriere della sera Dimitri Pauli, 49 anni, i cui genitori hanno inaugurato la dinastia acquistando un bar nei pressi Teatro alla Scala nel 1967. «Nei primi anni Ottanta, però, la maggior parte degli americani non aveva familiarità con la nostra abitudine di bere il caffè al bancone. Sant Ambroeus è stato uno dei primi ristoranti a New York a introdurre questo concetto. Quando gli avventori hanno cominciato ad abituarsi, gli affari hanno iniziato a crescere, e noi a conquistare una clientela fedele».

Arrivato quando ancora gli Stati Uniti non subivano il richiamo dei sapori mediterranei, Sant Ambroeus ha dato un forte contributo alla diffusione della cucina italiana – e in particolare di quella tradizionale milanese – a New York. «Dal 1982 a oggi, abbiamo visto il cibo italiano diventare sempre più popolare», spiega Gherardo Guarducci, 47 anni, figlio di un industriale del tessile pratese trasferitosi in Canada negli anni Settanta. «Le persone viaggiano di più e sono esposte a diverse tipologie di cucina fra cui quella milanese, basata su uno stile organico, fresco e salutare». È così che Sant Ambroeus – con i suoi locali eleganti, le cotolette alla milanese e gli spaghetti neri alla carbonara – ha cominciato ad attrarre, fra gli altri, celebrità come Sarah Jessica Parker, Bono, Larry Gagosian e Alexander Wang. In poche settimane, il nuovo ristorante di SoHo, realizzato dal designer Robert McKinley e ispirato alla Milano degli anni Sessanta e Settanta, è diventato immediatamente un luogo di ritrovo per l’alta società di Manhattan, guadagnandosi ottime recensioni su Yelp e cercando al tempo stesso di attrarre una clientela più giovane rispetto agli altri locali del gruppo.

Oltre ai piatti tradizionali di Sant Ambroeus, come la cotoletta alla milanese (41 dollari) e le tagliatelle alla bolognese (23 dollari), il menù del nuovo ristorante – che punta molto anche sul bar, sempre affollato – offre alcuni piatti insoliti, come la steak tartare con le uova di quaglia (22 dollari). «So che può sembrare francese, ma è diversa», ha spiegato lo chef Marco Barbisotti, 30 anni, a Women’s Wear Daily. «È preparata col tartufo, e non la trovi altrove. Anche il ragù d’agnello con menta fresca e pistacchio (24 dollari) è molto interessante, ha un sapore unico». La fortuna di Sant Ambroeus non è costruita però solo sul cibo. «Oltre a un pasto delizioso, credo che gli americani siano alla ricerca di ristoranti vivaci», afferma Guarducci. «Credo che sia proprio questo a far tornare i nostri clienti: una combinazione di ottimo cibo italiano, drink e caffè, oltre a un’ambientazione chic e a un’atmosfera elegante ed energica. Sant Ambroeus è l’unico vero ristorante milanese di New York».

Corriere della Sera, 29 gennaio 2014

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