Il senatore democratico si è spento stanotte

Ted Kennedy
Il vecchio leone del Senato americano, il senatore Ted Kennedy, è scomparso oggi, a pochi giorni dalla morte della sorella Eunice, dopo una lunga e intensa carriera politica che lo ha visto protagonista a Washington fin dagli anni sessanta, ai vertici del partito democratico sulla scia dei fratelli maggiori John e Robert.
Nato a Boston il 22 febbraio 1932, ultimogenito di Joseph Kennedy e Rose Fitzgerald, cresciuto fra New York, la Florida e l’Inghilterra, Edward Moore Kennedy si laureò ad Harvard nel 1956, dopo essere stato espulso e poi riammesso per aver falsificato un esame di spagnolo. In seguito si specializzò in legge alla University of Virginia, curando nel frattempo la campagna elettorale del fratello John, eletto presidente nel 1960. Divenuto senatore del Massachussetts nel 1962 prendendo il posto del fratello grazie a una elezione suppletiva, Ted Kennedy non lascerà più l’impegno politico, venendo eletto per otto mandati consecutivi dal 1964 al 2006. Durante gli oltre quaranta anni nelle prime fila della politica di Washington, Kennedy ha avuto un ruolo fondamentale nella definizione delle strategie della sinistra americana, contribuendo attivamente alla realizzazione di leggi di impatto decisivo sulla vita dei cittadini.
La sua storia riassume in modo emblematico quella della famiglia Kennedy, il più grande clan della politica americana, segnata da grandi trionfi così come da scandali e tragedie. Dopo l’omicidio di Jfk, il 22 novembre del 1963, e dopo averne dovuto comunicare la morte al padre, Ted si salvò nel 1964 da un incidente aereo nel quale morirono il pilota e un suo assistente. Il senatore rimase per diversi mesi in ospedale con alcune costole rotte, un polmone perforato, emorragie interne e forti dolori alla schiena che non lo abbandonarono più. Fu sempre Ted nel 1968 a pronunciare l’elogio funebre di un altro fratello ucciso, Robert, al quale era profondamente legato. Dalla scomparsa del padre, nel 1969, il più giovane dei fratelli Kennedy divenne di fatto il patriarca della famiglia, oltre che il tutore dei 13 figli dei fratelli John e Robert.
Lo scandalo che però ne ha segnato indelebilmente, e forse stroncato, l’ascesa politica risale alla notte del 18 luglio 1969. Di ritorno da una festa a Chappaquiddick Island, a Martha’s Vineyard, ebbe un incidente e finì in mare con l’auto. Ted Kennedy riuscì a salvarsi, lasciando però nella vettura la ragazza che era con lui, Mary Jo Kopechne. Il senatore non chiamò la polizia fino al giorno dopo, quando il corpo della donna fu ritrovato. Il 25 luglio si dichiarò colpevole di omissione di soccorso, negando però di essere ubriaco al momento dell’incidente, e fu condannato a due mesi di prigione, condanna poi sospesa. L’anno seguente Kennedy vinse nuovamente le elezioni per il Senato con il 62 per cento dei voti.
Nella sua unica corsa per la presidenza, nel 1980, venne sbaragliato durante le primarie dall’allora inquilino della Casa Bianca, Jimmy Carter. In seguito, alla convention democratica di Boston nel 2004, venne celebrato definitivamente come il patriarca del partito. Nel 2005 divenne inoltre il più anziano senatore in carica dopo Robert Byrd. Nel 2006 la rivista Time lo selezionò tra i migliori dieci senatori d’America. Il più giovane dei Kennedy è divenuto negli anni uno degli ultimi baluardi della sinistra del partito democratico, sebbene al Senato fosse tra i principali promotori delle coalizioni bipartisan. Durante la presidenza Bush fu tra i più tenaci oppositori della guerra in Iraq.
Nel gennaio del 2008 Ted Kennedy annunciò il suo appoggio a Barack Obama nelle primarie per le elezioni presidenziali, dopo essere stato a lungo combattuto se sostenere Hillary Clinton o il suo amico Chris Dodd. Ma la maledizione dei Kennedy tornò a colpire qualche mese dopo, nel maggio dello stesso anno, quando al senatore venne diagnosticato un tumore maligno al cervello dopo essere stato ricoverato per quelli che sembravano i sintomi di un ictus.
Gli ultimi anni di lavoro di Kennedy resteranno associati a quella che tutti vedono come la sua eredità politica, la riforma sanitaria per estendere la previdenza anche alle decine di milioni di americani che oggi non possono permettersela. Sfidando la malattia il leone del Senato è tornato in aula l’estate scorsa proprio per fermare un testo sulla sanità voluto dai repubblicani e lo scorso gennaio era arrivato a Washington per preparare le basi di quella che è poi diventata la “riforma Obama”, che arriverà al voto del Congresso in autunno. Consapevole di essere determinante nei fragili equilibri del Senato Kennedy aveva chiesto proprio nelle ultime ore di modificare la procedura prevista nello Stato del Massachussetts, dove è eletto, per la sostituzione dei seggi rimasti vacanti. Il suo posto in aula rimarrà infatti vuoto in attesa che nel suo Stato vengano indette delle elezioni suppletive nei prossimi cinque mesi.
Kennedy risiedeva ad Hyannis Port, in Massachussets, e lascia cinque figli, Kara, Edward Jr e Patrick, nati dal primo matrimonio con Virginia Bennet, dalla quale aveva divorziato nel 1982, e Curran e Caroline, avuti dalla seconda moglie Victoria Reggie, sposata in seconde nozze nel 1992.
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