Jovanotti, Obama è il simbolo della mia generazione

Un pomeriggio a New York con Lorenzo

Lorenzo Cherubini

Lorenzo Cherubini

In un caldo pomeriggio di metà luglio ho incontrato Lorenzo Cherubini, qui a New York. E’ una stella della musica italiana, ok, ma a me sembra semplicemente un ragazzo normale. Seduti a gambe incrociate su una panchina, nascosti sotto un albero in un giardino di Avenue C, abbiamo parlato della storia americana con passione leggera e ingenua. Della sua storia americana. Lorenzo mi ha raccontato quel che ha provato quando Barack Obama è diventato il presidente degli Stati Uniti a novembre. “Eravamo qua a New York, ho preso il treno con mia moglie e Folco Terzani e siamo andati a Washington, era un freddo cane, ma è stato fantastico”. Obama è il presidente di un paese ideale, che sta stretto ai confini degli Stati Uniti. “Siamo andati a festeggiare, ero lì in mezzo al pubblico, vicino all’obelisco”.

“La sua vittoria”, continua, “è una cosa bellissima, la considero il più grande evento storico positivo della mia generazione. Una generazione che ha assistito a tanti eventi storici fondamentali. L’ultimo era stato l’11 settembre, ma Obama è ancora più grande”.

Gli occhi gli si accendono quando parla di Obama e delle emozioni che ha provato. Parla come uno che ci ha creduto davvero, che è rimasto sulle spine per mesi e alla fine si gode la soddisfazione nel modo più umano e intimo possibile. Il ricordo è vivissimo e a sentirlo parlare sembra quasi che Obama abbia vinto ieri, non otto mesi fa.

“Io sento proprio di appartenere all’elezione di Obama, mi riguarda molto, mi riguarda molto l’energia che lo ha portato a diventare presidente degli Stati Uniti. E’ una cosa che io sento quasi come se fossi un elettore, come se fossi un suo sostenitore e avessi fatto campagna elettorale per lui per venticinque anni. La sento molto questa cosa qua, è un grande cambiamento, è una grande conquista dell’America e un grande insegnamento dell’America al mondo, un ennesimo insegnamento, un’ennesima lezione di libertà e di capacità di cambiare che l’America ha dato al mondo”.

Potremmo essere ovunque in questo momento, a New York come in Toscana, davanti a un bicchiere di vino. Lui parla con la sua voce inconfondibile ed estremamente gentile, delicata. Ma cos’è l’America per Lorenzo, qual è per lui l’icona di questo paese, cosa lo faceva e lo fa ancora sognare? “Personalmente mi hanno sempre affascinato da una parte i grandi leader neri, Malcolm X, Martin Luther King, poi probabilmente i grandi innovatori, come Steve Jobs, George Lucas o Steven Spielberg. I grandi inventori di storie. E poi la mitologia, l’epica americana, il West, lo spazio, questa è la grande epica americana, quella di tutti chiaramente”.

“Ma se dovessi scegliere i miei”, continua, “quelli che mi commuovono, allora forse dico Martin Luther King. Ha il potere di commuovermi anche semplicemente guardando un fotogramma di un suo discorso. Quest’occhio così unico, questa capacità di parlare. Se dovessi scegliere quello che per me è l’America dico Martin Luther King”.

Non si può non pensare alla musica allora, se la musica nasce dalle emozioni e suscita emozioni, chi meglio di Martin Luther King, o Obama, per una prossima canzone. Sorride. “No, non c’ho mai pensato, anche perchè non penso mai di scrivere una canzone. Le canzoni a me arrivano, per cui non ci ho mai pensato. Sarebbe bello, però è anche molto difficile secondo me, perchè parlare di un argomento di cui tutti stanno parlando, chiaramente è la cosa più difficile del mondo”.

Qui la seconda parte dell’intervista.

http://america24.com/news/jovanotti-obama-il-simbolo-della-mia-generazione

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in America24

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...