Primarie democratiche, Charles Rangel e’ ancora il re di Harlem

Il leggendario deputato vince la nomination democratica, correra’ per il suo ventunesimo mandato

Cinque sfidanti non sono bastati a porre fine al regno di Charles Rangel, Harlem e’ ancora il suo territorio. Nonostante i tredici capi d’accusa per corruzione e per la violazione di regole etiche, il deputato ottantenne e’ riuscito a guadagnare una nuova nomination battendo soprattutto Adam Clayton Powell IV, figlio del reverendo Adam Clayton Powell Jr, sconfitto da Rangel nel 1970, quando fu eletto la prima volta. Powell IV, il rivale piu’ temibile, lo aveva definito un “corrotto”, definendo la sua una candidatura “senza senso”, attacchi incessanti che pero’ sono risultati vani.

Con questa vittoria Charles Rangel, figura leggendaria del suo quartiere, e’ praticamente sicuro di riuscire a mantenere il suo seggio a novembre. “In questo momento storico”, ha affermato ormai sicuro del trionfo, “il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha bisogno piu’ che mai di persone come me”. Con queste parole la festa e’ potuta cominciare, allietata dal dono di Aretha Franklin: la leggendaria cantante ha voluto rendere omaggio a Rangel con la torta della vittoria.

L’ultima volta che il successo di Rangel era stato in pericolo era il 1994, ad affrontarlo, allora come oggi, Adam Clayton Powell IV, che anche quella volta era uscito sconfitto. Il 2 novembre il deputato, in corsa per il suo ventunesimo mandato, se la vedra’ con il repubblicano Michel Faulkner, ministro che ha fondato la New Horizon Church di Harlem, e con l’indipendente Craig Schley, con un passato da stagista proprio nella squadra di Rangel.

Il re di Harlem dovra’ pero’ anche preoccuparsi del processo che lo attende. Alla fine del mese testimoniera’ davanti a una commisione della Camera per difendersi dai tredici capi d’accusa che a marzo lo obbligarono a dimettersi da presidente della commissione appropriazioni della Camera, una delle piu’ influenti del Congresso.

Reduce della guerra di Corea, dove salvo’ quaranta uomini, emerse nella Harlem degli anni settanta e ottanta, divenendo uno dei leader indiscussi del quartiere con la Harlem Clubhouse, un potentato formato da una nuova generazione di leader neri che includeva il primo e unico sindaco nero della citta’ di New York, David Dinkins, in carica dal 1990 al 1993, e Basil Paterson, ex senatore, segretario di Stato di New York e padre dell’attuale governatore David, uomo con forti legami sindacali e fra i maggiori leader regionali del partito democratico.

Sembrava che per Rangel fosse arrivato il momento di dire addio, ma stanotte, ancora una volta, e riuscito a riemergere. “Torno a Washington piu’ forte di prima”, ha dichiarato circondato dai suoi sostenitori ad Harlem, “Non e’ una vittoria di Charlie Rangel, e’ una vittoria del distretto”.

http://www.america24.com/news/primarie-democratiche-charles-rangel-e-ancora-il-re-di-harlem

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