I democratici perderanno il sud e il midwest

Camera, Senato e Governatori, si tornerà alla mappa precedente al 2006

La geografia politica americana sta per compiere un viaggio nel passato. Dopo due elezioni consecutive segnate da forti sconfinamenti in territori tradizionalmente repubblicani, in queste elezioni di metà mandato del 2 novembre il partito democratico molto probabilmente farà un passo indietro,tornando a stanziarsi più nelle aree urbane e costiere e allontanandosi invece dalle zone rurali, dal sud e dal midwest.

A meno di due settimane dal voto infatti i repubblicani sono già ben schierati per conquistare parecchi seggi al Congresso e numerose poltrone di governatore in tutto il sud degli Stati Uniti e nelle aree interne. Il Gop verosimilmente penetrerà anche in alcune roccheforti tradizionalmente democratiche come lo Stato di Washington, l’Oregon, la California e il Massachussetts.

I repubblicani dovrebbero conquistare seggi senatoriali in Stati come l’Arkansas, uno degli ultimi bastioni dei democratici al sud, e l’Indiana, che nel 2008 ruppe una tradizione conservatrice lunga 44 anni scegliendo di votare Barack Obama alle elezioni presidenziali. Con ogni probabilità il Gop vincerà anche le corse governatoriali in Iowa, Michigan e Wisconsin, Stati del midwest dove negli ultimi anni aveva incontrato parecchi ostacoli.

Alla Camera la situazione è ancora più evidente. Dei 69 seggi democratici che secondo i sondaggi sono in bilico o che vedono in vantaggio i repubblicani, quaranta sono al sud o nel midwest. Una lista che include anche i seggi dei deputati John Tanner e Bart Gordon in Tennessee e Bart Stupak in Michigan, che si sono ritirati. Distretti rurali e che furono vinti da Bush nel 2004, ma che alla Camera rimasero in mano democratica per l’abilità politica dei titolari, che riuscirono a respingere l’attacco dei repubblicani.

Anche se i democratici dovessero evitare una grossa batosta, la mappa politica americana dovrebbe quindi tornare ad assomigliare a quella che caratterizzò il decennio precedente alle elezioni del 2006, con il partito repubblicano a controllare le aree conservatrici e moderate del paese e i democratici stabili sulle coste e nelle aree urbane. E’ il 2010, ma guardando i sondaggi sembra proprio di essere tornati al 2004.

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