I bizzarri candidati dei Tea Party

Dall’Alaska alla Florida i candidati più estremi del midterm

Un ciclone si è abbattuto sulle elezioni di metà mandato americane del prossimo 2 novembre. E’ l’effetto del movimento Tea Party, ultraconservatore e antiestablishment, che alle primarie ha guadagnato numerose nomination con il partito repubblicano sconfiggendo candidati tradizionali e di alto profilo. I candidati sostenuti dai Tea party hanno conquistato la nomination al Senato in sei stati, oltre ad alcune candidature governatoriali di alto profilo, e sono in lizza in numerosi distretti per un seggio alla Camera dei Rappresentanti. I Tea Party hanno dimostrato dunque di fare sul serio. Per il partito repubblicano il rischio è che candidati altamente estremisti spaventino l’elettorato moderato. La riconquista da parte dei repubblicani della maggioranza al Congresso dipende anche da loro.

In Alaska l’avvocato Joe Miller, appoggiato dalla ex governatrice dello stato e idolo del movimento Sarah Palin, aveva sorpreso tutti battendo alle primarie la senatrice Lisa Murkowski, la cui famiglia ha conservato un posto al Senato per trenta anni e che si è ricandidata come indipendente. Miller è un veterano della prima guerra del Golfo, dove si è conquistato una medaglia, ed è padre di otto figli. Crede fermamente che l’intento originario della Costituzione americana sia quello di limitare fortemente il ruolo del governo nella vita dei cittadini, e definisce spesso Barack Obama un socialista. Vuole una drastica riduzione delle tasse, incluse quelle per gli stati come la stessa Alaska e vorrebbe eliminare il dipartimento dell’Istruzione, tagliare i finanziamenti alle arti e ridurre gli aiuti verso l’estero. Non crede alle teorie sul riscaldamento globale e la settimana prossima ha ottime probabilità di guadagnarsi un seggio al Senato, anche se la sua avversaria Murkowski ultimamente ha recuperato parecchi punti nei sondaggi.

Christine O’Donnell si è guadagnata la nomination repubblicana al Senato in Delaware. Nota come candidata “anti-masturbazione”, ha sconfitto alle primarie il veterano Mike Castle, ex governatore dello stato e attualmente deputato. Contraria all’aborto in ogni caso, comprese la gravidanze derivanti da stupro o incesto, ha spesso dichiarato che l’America è diventata “un’economia socialista”, arrivando a definire il socialismo “quando il 50% o più dell’economia è dipendente dal governo federale”. In un’intervista del 1996 disse che nelle scuole pubbliche bisognava insegnare anche il creazionismo e propose un’interpretazione letterale della Bibbia, secondo cui il mondo sarebbe stato creato esattamente come scritto nella Genesi. “Troppa gente accetta ciecamente la teoria evolutiva” di Charles Darwin, disse. A renderla famosa è stata però la crociata contro la masturbazione. In un’apparizione su Mtv degli anni ’90 proclamò che “non è sufficiente praticare l’astinenza con le altre persone, bisogna anche astenersi da soli”, aggiungendo che “la Bibbia dice che la lussuria nel cuore è commettere adulterio, e quindi non ci si può masturbare senza lussuria”. Le sue gaffe hanno fatto il giro del mondo, a cominciare dall’ultima, quando ha chiesto al suo sfidante, il democratico Chris Coons, “dove è nella costituzione la separazione fra stato e chiesa”. Coons ha dovuto spiegarle che si trattava del primo emendamento, adottato nel 1791. Il democratico, nonostante lo scarso appeal, dovrebbe vincere agevolmente il seggio che fu del vice presidente Joe Biden.

In Florida Marco Rubio non ha dovuto neanche sudare alle primarie. Visto la sua crescente popolarità il governatore in carica Charlie Crist si è ritirato in aprile dalla corsa repubblicana per correre come indipendente. Figlio di immigrati cubani, nato a Miami e cresciuto a Las Vegas dove i genitori lavoravano in albergo, è avvocato e padre di quattro figli. Ha scritto “100 innovative ideas for Florida’s future”, un libro realizzato viaggiando attraverso lo stato e cercando idee fra i cittadini, attraverso incontri che chiama “idearaisers”. Ha bocciato la riforma sanitaria del presidente Barack Obama, ma non chiede di abrogarla quanto di migliorarla. Vorrebbe rendere più semplice l’immigrazione legale, ed è favorevole a una riforma. “Un sistema di immigrazione legale è importante per il nostro futuro economico, abbiamo bisogno di mano d’opera nel settore agricolo”, ha dichiarato recentemente a una raccolta fondi a New York. Quasi certamente sconfiggerà Crist, questa volta sul campo. I sondaggi lo danno in ampio vantaggio.

In Kentucky l’oculista Rand Paul aveva sconfitto il candidato dell’establishment Trey Garrison alle primarie. Come tutti i candidati del Tea Party vuole abolire la maggior parte delle tasse e ha spesso invocato una “rivoluzione moderna” contro il dominio del governo federale. Nei mesi scorsi ha innescato una controversia, che ha poi dovuto ritrattare, criticando la legge sui diritti civili del 1964, che abolì la segregazione razziale. Ritiene incostituzionale la legge che proibisce alle aziende di discriminare qualcuno in base alla razza, alla religione o alla nazionalità. Vorrebbe eliminare la Federal Reserve, per il suo controllo sull’offerta di moneta e dei tassi di interesse, è contrario ad un sistema sanitario nazionale e non vuole che i figli di immigrati illegali ottengano la nazionalità. Si oppone all’aborto in tutti i casi ma è favorevole alla pillola del giorno dopo. Tuttavia ha anche espresso posizioni controcorrente per l’ultradestra. Si è detto contrario al Patriot Act di George W.Bush, la legge che ha consentito al governo forti intrusioni nella privacy dei cittadini, e ha detto che avrebbe votato contro la guerra in Iraq. Ha buone possibilità di vincere contro il democratico Jack Conway.

Uno dei candidati più estremisti e bizzarri delle elezioni corre in Nevada contro il leader della maggioranza al Senato Harry Reid. Si tratta di Sharron Angle, che spesso ha dichiarato “io sono il Tea Party”. Vuole abolire il dipartimento dell’Istruzione perché “incostituzionale” e perché sostiene che la scuola dovrebbe essere di competenza unicamente delle autorità locali. Secondo lei Washington dovrebbe ritirarsi dalle Nazioni Unite perché l’Onu promuove ideologie antiamericane e “idee scientifiche fraudolente come il riscaldamento globale”. Angle è contraria alle madri che lavorano, si oppone all’aborto in tutti i casi e anche alle pensioni di anzianità. E’ favorevole al porto d’armi. Sul suo conto si è diffusa anche la voce che aderisca alla chiesa di Scientology, ma lei ha sempre negato, nonostante abbia cercato di promuovere la religione di L.Ron Hubbard in un centro di riabilitazione per carcerati. E’ nota per le sue gaffe, che però non ne hanno intaccato la popolarità. Ultimamente ha dichiarato che la Shari’a, la legge islamica, si sarebbe impossessata del Michigan e del Tennessee e sostiene come la separazione fra Stato e Chiesa sia stata portata all’eccesso negli Stati Uniti. Dalle sue battaglie principali emerge un’altra perla: nonostante si opponga al “big government”, la sua famiglia è mantenuta dalla pensione del marito, che ovviamente gli passa il governo. La sfida del Nevada è una delle più in bilico, con tutti i sondaggi che danno in sostanziale pareggio Reid e Angle.

Nello Utah Mike Lee ha spodestato a maggio con un semiplebiscito il senatore Bob Bennett, umiliando il candidato dell’establishment repubblicano, in carica per tre mandati, a cui non è stato nemmeno concesso di ricandidarsi. Lee è favorevole a cancellare interi ministeri, dall’Istruzione all’Energia, e ad eliminare il ruolo del governo nella sanità. Vuole togliere l’imposizione fiscale in base al reddito e rimpiazzarla con un tasso fisso. La sua interpretazione della Costituzione è considerata da alcuni “reazionaria” ed “estrema”. Come Rand Paul è contrario alla cittadinanza per i figli di immigrati illegali nati negli Stati Uniti. “Se si è nati da genitori nel paese illegalmente che sono venuti qui in aperta violazione della legge”, ha dichiarato”, non si è nati negli Stati Uniti”.

A New York due italo americani corrono per la poltrona di Governatore. Per cercare di fermare l’ascesa di Andrew Cuomo, procuratore generale dello stato e figlio dell’ex Governatore Mario, è sceso in campo Carl Paladino, milionario di Buffalo originario di Santa Croce in Molise, che ha sconfitto alle primarie repubblicane il candidato dell’establishment Rick Lazio. Una vittoria che era stata spinta da alcune promesse fatte agli elettori: prevenire la costruzione della Moschea di Ground Zero, tagliare le tasse del 10% in sei mesi, eliminare le pensioni pubbliche per i politici. E’ famoso per avere inviato email pornografiche, razziste e sessiste. Ha dichiarato che la riforma sanitaria di Obama costerà più vite dell’11 settembre. Vorrebbe rivedere le concessioni delle riserve indiane nello stato di New York e ha detto che le persone che ricevono sussidi statali dovrebbero essere sistemate nelle celle di prigione vuote e ricevere gli insegnamenti fondamentali dell’igiene personale e del lavoro. Si è anche schierato contro gli omosessuali facendo infuriare l’enorme comunità newyorkese, salvo poi ritirare tutto il giorno dopo. Ha pochissime probabilità di sedersi sulla poltrona più importante di Buffalo.

Rich Iott, candidato alla Camera con i repubblicani in un distretto periferico dell’Ohio era rimasto nell’ombra fino a tre settimane prima delle elezioni, quando cominciarono a spuntare su internet alcune sue foto con uniformi naziste. Iott ha fatto a lungo parte di un gruppo chiamato Wiking, i cui membri si riuniscono in divisa per celebrare le azioni della Quinta SS-Panzerdivision Wiking, divisione corazzata dell’esercito tedesco costitutita nel 1940, che durante la Seconda Guerra Mondiale fu principalmente impegnata sul fronte orientale. “Sono sempre stato affascinato dal fatto che un paese relativamente piccolo”, ha spiegato Iott specificando come il suo interesse per la Germania nazista sia puramente storico, “abbia raggiunto, da un punto di vista esclusivamente militare, degli obiettivi incredibili. Hanno conquistato la maggior parte dell’Europa e della Russia, e per fermarli ci volle l’impegno congiunto di tutto il mondo libero. Da un punto di vista storico e militare è una cosa incredibile”.

http://www.america24.com/news/i-bizzarri-candidati-dei-tea-party

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Apcom & America24

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...