Obama fa campagna in stati flagellati da disoccupazione

Il presidente va in Rhode Island, Pennsylvania, Illinois e Ohio

L’economia è nel destino dei democratici e di Barack Obama. Il presidente degli Stati Uniti ha cominciato l’ultima settimana prima delle elezioni di metà mandato del 2 novembre facendo campagna elettorale in Rhode Island, dove la disoccupazione è all’11,5%. Subito dopo si recherà in Pennsylvania, dove la disoccupazione è al 9%, in Illionis, 9,9% e Ohio, 10%. Questi stati potrebbero fare la differenza negli ultimi giorni di campagna elettorale. Durante le elezioni del 2008 Obama vinse nei quattro stati, in alcuni facilmente in altri con più difficoltà, conquistando 70 grandi elettori che saranno fondamentali anche nelle elezioni del 2012.

In Rhode Island, nel primo giorno del viaggio, Obama ha accusato i repubblicani di aver condotto gli Stati Uniti alla crisi finanziaria durante gli otto anni dell’amministrazione Bush. Il presidente ha anche fatto presente che è solo grazie al partito democratico se ora la nazione si sta risollevando. “La macchina si sta accendendo ed è pronta a ripartire”, ha spiegato Obama in Rhode Island, il quarto stato per livello di disoccupazione.

Gli ultimi due anni sono stati funestati da alti tassi di disoccupazione, ondate di pignoramenti, fallimenti bancari e personali. L’economia è dunque il principale tema elettorale del midterm, con repubblicani e democratici che si scambiano accuse reciproche e addossano l’uno all’altro la responsabilità della situazione. La partita politica si gioca, non solo ora, sull’economia, sulla crisi, la peggiore dagli anni 30, e soprattutto sulla ripresa del paese.

Mentre i repubblicani accusano Obama di non riuscire a risollevare il paese, i democratici rispondono di avere ereditato una situazione drammatica, anche peggiore delle aspettative, e che senza le nuove regolamentazioni la disoccupazione sarebbe ancora più alta. “Nei sei mesi prima del mio ingresso alla Casa Bianca”, ha fatto presente Obama in Rhode Island, “abbiamo perso 4 milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti. Il mese che sono entrato in carica ne abbiamo persi 750.000 e nei due mesi seguenti 600.000”.

Quando però Obama firmò il piano di stimolo economico da 814 miliardi di dollari nel febbraio 2009, dichiarando che quel giorno era “l’inizio della fine dei problemi economici”, la disoccupazione era al 7,6%. A settembre era fermo al 9,6%.

http://www.america24.com/news/obama-fa-campagna-stati-flagellati-da-disoccupazione

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