La vittoria repubblicana spaventa i sindacati

Se repubblicani vincessero proverebbero a limitarne peso politico

Le elezioni di metà mandato spaventano i sindacati. Gli scenari che secondo gli ultimi sondaggi si apriranno a partire dal voto di domani, con i repubblicani che molto probabilmente conquisteranno la maggioranza alla Camera e forse anche al Senato, non permetteranno sonni tranquilli ai sindacati americani, che sono stati fra i maggiori finanziatori della campagna elettorale democratica, investendo oltre 200 milioni di dollari.

Anche per questo non è una sorpresa che il partito repubblicano cercherà di far passare leggi per minare il peso politico dei sindacati. Uno dei progetti di legge prevede infatti di porre limiti alle spese elettorali dei sindacati, impedendogli di usare per fini politici i soldi delle quote d’iscrizione, a meno che i membri non approvino per iscritto.

Molti repubblicani sarebbero favorevoli a questa opzione, a cui invece si oppongono duramente i leader dei sindacati. “Speriamo che i repubblicani si concentrino nel far tornare i cittadini al lavoro, invece di cancellare i diritti dei lavoratori”, commenta Bill Samuel, direttore politico dell’A.F.L.-C.I.O.

Una Camera, se non l’intero Congresso, controllata dai repubblicani approverebbe inoltre con entusiasmo accordi per il libero scambio a cui i sindacati si oppongono, mentre sarebbe riluttante ad avvallare piani di stimolo a cui i sindacati sono invece molto favorevoli, come ad esempio la recente legge con cui sono stati stanziati 26 miliardi di dollari per mettere in salvo numerosi posti di lavoro di insegnanti, poliziotti e impiegati governativi.

“Abbiamo paura che i repubblicani siano già in marcia”, ha spiegato Gerald McEntee, dirigente della American Federation of State, County and Municipal Employees al New York Times, “è per questo che stiamo facendo il possibile per fermarli”. Per questa ragione il sindacato, negli ultimi due anni, ha speso 91 milioni di dollari in campagna elettorale.

Un’offensiva, quella dei sindacati, che verrebbe senza dubbio ricambiata dal partito repubblicano nel caso dovesse conquistare la maggioranza alla Camera o al Senato nelle elezioni di domani. I sindacati comunque non si arrenderanno. “Quando i repubblicani ottennero il controllo della Camera nel 1994”, ricorda Samuel, “provarono ad annullare sessanta anni di diritti dei lavoratori, ma ci opponemmo combattendo. Dovessero riprovarci, credo che la storia si ripeterà”.

http://www.america24.com/news/la-vittoria-repubblicana-spaventa-i-sindacati

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