Usa/Geithner: Cina fonte opportunità economiche e preoccupazioni

Il segretario al Tesoro torna sulla guerra delle valute
New York, 12 gen. (TMNews) – E’ nuovamente guerra delle valute fra Stati Uniti e Cina. Il segretario al Tesoro americano Timothy Geithner, in vista della visita a Washington del presidente cinese Hu Jintao prevista per la settimana prossima, ha riportato l’attenzione sulle preoccupazioni degli Stati Uniti nei confronti della politica economica di Pechino. Geithner ha comunque puntualizzato che la Cina per gli Stati Uniti è fonte sia di opportunità economiche che di preoccupazioni.

Nel corso di un intervento alla Johns Hopkins University di Washington, il segretario al Tesoro ha fatto presente che la Cina, se vorrà avere accesso a investimenti e opportunità tecnologiche negli Stati Uniti, dovrà fare di più per venire incontro alle recriminazioni americane per quanto riguarda il furto della proprietà intellettuale e per l’apprezzamento della valuta.

“Speriamo di fare progressi per quanto riguarda queste questioni”, ha spiegato Geithner, “ma la nostra abilità di andare avanti dipenderà da quanto progresso vedremo in Cina”. La visita di Hu Jintao, ha notato il segretario, arriva in un momento di “importante transizione” per il mondo economico. Dopo la recente crisi economica le economie emergenti come la Cina sono all’inizio di quello che sarà un “lungo periodo di crescita economica molto rapida”.

Secondo il segretario al Tesoro, se la Cina non permetterà allo yuan di apprezzarsi più velocemente, “correrà il rischio di vedere una accelerazione dell’inflazione interna e farà i conti anche con il rischio più grande di un pericoloso rialzo dei prezzi degli asset, due fattori che rappresentano una minaccia per la crescita futura”.

Geithner ha specificato che l’apprezzamento della valuta cinese non è stata per ora sufficiente, e ha suggerito che gli sforzi di Pechino per combattere l’alto tasso d’inflazione potrebbero essere aiutatati da un maggior apprezzamento dello yuan.

“Crediamo che sia nell’interesse cinese”, ha aggiunto il segretario al Tesoro, “permettere alla valuta di apprezzarsi più rapidamente in risposta alle forze di mercato. E crediamo che la Cina lo farà, perché l’alternativa sarà costosa per la Cina e per le relazioni cinesi con il resto del mondo”.

Il segretario al Tesoro si è comunque mostrato conciliatorio con Pechino, facendo presente come l’economia americana e quella cinese “siano largamente complementari”. Tuttavia, “in ogni discussione con la Cina, penso che per gli americani sia importante capire che la soluzione alle nostre sfide negli Stati Uniti è innanzitutto e soprattutto nelle politiche di Washington, non in quelle di Pechino”.

A24-And
12-GEN-11 19:08 NNNN

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