Usa/Hillary Clinton chiede a Pechino liberazione di Liu Xiaobo

 

Segretario di Stato americana parla delle relazioni Usa-Cina
New York, 14 gen. (TMNews) – Gli Stati Uniti fanno pressione sulla Cina affinché Pechino compia passi avanti sulla questione dei diritti umani. Il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha chiesto oggi la liberazione di Liu Xiaobo, il vincitore del premio Nobel per la pace 2010 condannato nel dicembre 2009 a undici anni di carcere per istigazione alla sovversione. Il problema dei diritti umani, ha spiegato Clinton, mostra le “promesse non mantenute” di Pechino.

Nel corso del suo intervento, che anticipa la visita del presidente cinese Hu Jintao prevista per il 19 gennaio, il segretario di Stato americano ha parlato delle relazioni fra Pechino e Washington, ma ha lanciato un appello distinto alla scarcerazione di Liu Xiabo e al miglioramento della condizione dei diritti umani, un appello “universale”.

“Una società civile vibrante aiuterebbe a risolvere alcuni dei più pressanti problemi della Cina”, ha fatto presente Clinton, “dalla sicurezza degli alimenti all’inquinamento, dall’istruzione alla sanità. Più a lungo la Cina reprimerà le libertà, più a lungo perderà queste opportunità e la sedia vuota di Liu Xiaobo a Oslo rimarrà un simbolo del potenziale irrealizzato di una grande nazione e delle sue promesse non mantenute”.

 

Le relazioni fra Cina e Stati Uniti sono a un punto critico e l’incontro della settimana prossima fra il presidente americano Barack Obama e quello cinese Hu Jintao dovrà produrre “azioni reali su problemi reali”, a cominciare dal cambiamento climatico e dalla proliferazione nucleare nordcoreana, ha spiegato Clinton. “Sta a tutte e due le nazioni trasformare questi summit e visite di Stato in azioni. Azioni reali su problemi reali”.

Dopo le polemiche commerciali e valutarie dell’ultimo periodo, con il segretario al Tesoro americano Tim Geithner e quello al Commercio Gary Locke che sono tornati sull’argomento negli ultimi giorni, la visita di Hu Jintao a Washington è vista da molti esperti e analisti politici come la più importante degli ultimi trenta anni, con i leader delle due economie più importanti al mondo che proveranno a lasciarsi alle spalle un anno burrascoso e proveranno a stringere un legame per gli anni a venire.

“America e Cina sono arrivate a un momento critico”, ha puntualizzato l’ex first lady, “un momento in cui le scelte che faremo, grandi e piccole, tracceranno la traiettoria delle nostre relazioni”. Clinton ha chiesto a Pechino di “fare passi avanti verso i propri impegni e di lavorare più attivamente con gli Stati Uniti per risolvere i problemi”.

“La recessione globale, la proliferazione nucleare, il terrorismo, la pirateria marittima, sono minacce che affliggono tutti noi, compresa la Cina”, ha aggiunto Clinton, “per questo la Cina dovrebbe unirsi a noi per affrontarle”.

“Alcuni vedono la crescita della Cina come una minaccia che porterà a un conflitto sullo stile della Guerra Fredda o al declino americano, altri credono che gli Stati Uniti stanno cercando di contenere la crescita cinese e limitarne lo sviluppo”, ha concluso Clinton. “Noi rifiutiamo questi punti di vista”.

A24-And
14-GEN-11 18:04 NNNN

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