Manifestazioni contro governo influiscono negativamente su titoli

La crisi egiziana spaventa Wall Street. Le manifestazioni di protesta contro il governo del presidente Hosni Mubarak hanno influito negativamente sulle contrattazioni, facendo allo stesso tempo guadagnare il dollaro nei confronti di euro e sterlina. Poco dopo meta’ giornata il Dow Jones perde 133,43 punti, l’1,11%, a quota 11.856,42 punti, il Nasdaq e’ in calo di 59,82 punti, il 2,17%, a 2695,46 punti, il Nasdaq cede 17,89 punti, l’1,38%, a 1281,65 punti.

L’instabilita’ e l’incertezza dell’area nordafricana, che gia’ due settimane fa aveva visto il presidente tunisino Ben Ali abbandonare il paese, sta mettendo in agitazione gli investitori, che stanno lasciando gli asset piu’ rischiosi spostandosi verso beni rifugio. A uscire vincitori da questa situazione di tensione sono al momento il dollaro, lo yen e l’oro, mentre a subirne danni sono soprattutto l’euro e i titoli.

Secondo Simon Derrick, analista di Bank of New York Mellon, gli investitori hanno soprattutto paura che durante le crisi gli eventi si evolvano piu’ rapidamente delle aspettative. “E’ quanto e’ successo, ad esempio, nel settembre e ottobre 2008, dopo il collasso di Lehman Brothers, o in aprile e maggio dello scorso anno, ai picchi della crisi greca”, spiega Derrick. “Basta notare con che velocita’ e’ scoppiata la rivolta in Tunisia e con quale rapidita’ sono emerse manifestazioni di protesta nelle citta’ egiziane”.

Con Wall Street e le borse mondiali in calo, a crescere sono invece i beni rifugio. Il petrolio, poco dopo meta’ giornata, guadagna 3,65 dollari, il 4,26%, a 89,29 dollari al barile, mentre l’oro e’ in rialzo di 21,50 dollari, l’1,63%, a 1.339,90 dollari all’oncia.

Anche il dollaro trae benefici dalla crisi egiziana, guadagnando lo 0,87% sull’euro a 1,36 e lo 0,53% sulla sterlina, a 1,58. La valuta statunitense e’ invece in calo dello 0,85% nei confronti dello yen giapponese, altra moneta che ha avuti benefici dalla situazione, a quota 82,12. Il dollaro perde anche lo 0,42% nei confronti del franco svizzero, a 0,94.

Fra i titoli Google perde 11,39 dollari, l’1,85%, a 605,40 dollari per azione. In calo anche Microsoft, 1,29 dollari, il 4,47%, a 27,58 dollari per azione, Hewlett-Packard, che perde 1,27 dollari, il 2,72%, a 45,47 dollari per azione e Apple, che cede 6,69 dollari, l’1,05% a 336,52 dollari per azione. Per Bank of America si registra invece una crescita leggera, di 0,09 dollari, lo 0,65%, a 13,76 dollari per azione.

Con il petrolio aumentano anche i titoli delle aziende del settore, con Overseas Shipolding che guadagna 1,65 dollari, il 5,08%, a 34,10 dollari per azione e General Maritime che cresce di 21 centesimi, il 7,19%, a 3,13 dollari per azione.

Fra gli altri titoli Ford perde 2,19 dollari, l’11,66%, a 16,60 dollari per azione, mentre Amazon cede 15,52 dollari, l’8,41%, a 168,93 dollari per azione.

http://www.america24.com/news/la-crisi-egiziana-spaventa-wall-street

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