Tutti i sondaggi: via dalla sporca (e invincibile) guerra

New York. Le pessime notizie provenienti negli ultimi mesi dal fronte hanno fatto calare drasticamente il sostegno del popolo americano alla guerra in Afghanistan. Dopo che lo scorso 20 febbraio alcuni soldati hanno bruciato alcune copie del Corano scatenando ritorsioni in tutto il paese costate la vita a decine di soldati Nato (e di afghani), la strage compiuta dal sergente americano Robert Bales, che nella notte dell’11 marzo scorso ha ucciso 17 civili in due villaggi della provincia di Kandahar, ha segnato profondamente l’opinione che gli americani hanno della guerra in Afghanistan, cominciata il 7 ottobre del 2001. Secondo un recente sondaggio New York Times/CBS News infatti il 69% degli americani ritiene che gli Stati Uniti non dovrebbero più essere impegnati nel paese asiatico, mentre quattro mesi fa era solo il 53%. Secondo il sondaggio, condotto fra il 21 e il 25 marzo su un campione di 986 adulti, il sostegno è in forte calo sia fra i repubblicani che fra i democratici. Il 60% dei repubblicani ritiene che la guerra stia andando piuttosto male, a novembre era solo il 40%, mentre fra i democratici il 68% sostiene che la guerra stia andando male o molto male, un incremento sostanziale rispetto al 38% di questo autunno. I repubblicani sarebbero però maggiormente disposti a restare nel paese per tutto il tempo necessario a stabilizzare la situazione. La pensa così il 30% dei sostenitori del Gop, contro il 20% degli indipendenti e il 10% dei democratici. A dividere i conservatori è però soprattutto la data del ritiro, al momento fissata per il 2014. Il 40% dei repubblicani sostiene che gli Usa dovrebbero ritirare le truppe prima della data stabilita. Il sondaggio New York Times/CBS News non è l’unico a evidenziare questo drastico calo nel sostegno. Secondo un rilevamento Washington Post/ABC News infatti il 60% degli intervistati sostiene che non è valsa la pena combattere in Afghanistan, il 57% delle persone sentite da Pew Research Center afferma che gli Stati Uniti dovrebbero richiamare i propri soldati il prima possibile e il 50% degli intervistati in un sondaggio Gallup/USA Today ritiene che gli Stati Uniti dovrebbero affrettare il ritiro dall’Afghanistan. A far calare il sostegno sono stati soprattutto la durata di questo conflitto decennale che non sembra aver portato nessun progresso evidente, e il grande numero di vittime, oltre 1.800 soltanto fra i soldati americani, che ha segnato l’opinione pubblica di un paese ormai stufo di questa guerra.

Il Manifesto, 28 marzo 2012

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