New York spettrale: “Sandy può uccidere”

New York. Le prime pesanti folate di pioggia hanno cominciato a colpire New York all’ora di pranzo. Per tutta la giornata di ieri le strade della metropoli americana sono rimaste deserte, solcate solo da qualche tassista che ha preferito affrontare l’uragano Sandy piuttosto che perdere una giornata di lavoro. Pochi turisti temerari hanno continuato a camminare lungo la Fifth Avenue fino a metà mattinata, per poi desistere quando la pioggia si è intensificata. Le saracinesche dei negozi erano comunque abbassate, così come quelle dei ristoranti e delle grandi catene come Starbucks, McDonald’s, Trader Joe o Pret a Manger. Anche i grattacieli di Midtown hanno chiuso per proteggersi dalla tempesta in arrivo: banche, grandi aziende e piccole società hanno tutte deciso di concedere ai propri dipendenti una giornata di riposo. Sono rimasti aperti solo alcuni Deli e le catene di farmacie Duane Reade e Wallgreens. In mattinata anche il New York Stock Exchange ha annunciato di aver sospeso le contrattazioni per due giorni: la borsa newyorkese non chiudeva per il maltempo dall’uragano Gloria del 1985, mentre si era fermata per tre giorni dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre. La tempesta di Halloween ha avuto pesanti ripercussioni sui mezzi di trasporto in tutto il nordest. A New York la metropolitana ha chiuso per la seconda volta nella sua storia, ma i disagi maggiori si sono avuti nel traffico aereo, con oltre 12.000 voli cancellati in tutto il paese e venti da 93 chilometri orari che soffiavano in mattinata sull’aeroporto LaGuardia. Nonostante lo stato d’allerta, molte delle 375.000 persone evacuate in città hanno rifiutato di lasciare le proprie case. Soprattutto a loro si è rivolto il presidente Barack Obama in conferenza stampa dalla Casa Bianca. «È importante che i cittadini seguano le istruzioni», ha specificato. «Questa è una tempesta pericolosa». Il presidente, che sta seguendo gli sviluppi di Sandy da Washington ed è stato costretto ad annullare i comizi in Florida, Virginia e Wisconsin, si è comunque detto tranquillo per le presidenziali della settimana prossima. «Non sono preoccupato per l’impatto sulle elezioni», ha spiegato. «Sono preoccupato per l’impatto sulle famiglie, sui primi soccorsi, sulla nostra economia e sui trasporti». Nel frattempo potrebbe però slittare il dato sull’occupazione del mese di ottobre, previsto per venerdì e fondamentale per il presidente. Lo ha comunicato il dipartimento del Lavoro, sottolineando però di non aver ancora preso una decisione a riguardo. Secondo quanto dichiarato invece dal sindaco di New York Michael Bloomberg, in città la fase peggiore della tempesta era prevista attorno alle 8 di sera di ieri. «Attenzione – ha affermato in conferenza stampa – perché Sandy può uccidere». Nel pomeriggio soltanto 3.000 persone avevano però risposto all’ordine di evacuazione recandosi in uno dei 76 rifugi messi a disposizione dalle autorità cittadine. A partire dalle 2 di pomeriggio il governatore Andrew Cuomo ha invece deciso di chiudere l’Holland Tunnel e il Brooklyn Battery Tunnel, maggiormente a rischio di inondazione. Non solo New York nel mirino di Sandy. A Chicago si aspettano onde alte fino a 9 metri, sulla Cheasepeake Bay, erano caduti dodici centimetri di pioggia soltanto nella notte fra domenica e lunedì e Baltimora era allagata già prima di pranzo. In Connecticut oltre 6.000 persone sono rimaste senza elettricità, mentre Sandy ha fatto la prima vittima al largo North Carolina: si tratta di un membro dell’equipaggio della nave Hms Bounty naufragata in alto mare. La Guardia Costiera è riuscita a portare in salvo 14 marinai, mentre un membro risulta ancora disperso. Secondo la società Eqecat i danni dell’uragano potrebbero raggiungere i 20 miliardi di dollari e per le compagnie di assicurazione i costi potrebbero toccare i 10 miliardi. Le stime però potrebbero essere riviste al rialzo. D’altronde Sandy è il ciclone più vasto mai registrato sull’Atlantico: ancora prima di toccare terra aveva un diametro di 1.400 chilometri, ben maggiore della «Tempesta Perfetta» che ispirò il film con George Clooney e colpì la costa orientale nel ’91.

Il Giornale, 30 ottobre 2012

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