Cambridge (Massachusetts). L’alleanza fra Eni e Mit si conferma solida e garantisce all’Italia un ruolo sostanziale nel mondo della ricerca energetica. La compagnia petrolifera italiana ha rinnovato la propria partnership con il Mit Energy Initiative – il centro di ricerca energetica del prestigioso ateneo di Cambridge, in Massachusetts, di cui è membro fondatore – impegnandosi a contribuire con almeno 5 milioni di dollari all’anno a progetti di ricerca che spazieranno in tutto il settore energetico, dagli idrocarburi agli idrati di metano, fino all’energia solare. In una stanza al terzo piano dell’edificio principale del Mit, con le finestre affacciate sul fiume Charles ghiacciato e sul centro di Boston coperto di neve, l’amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni e il presidente dell’università Rafael Reif hanno siglato lunedì pomeriggio l’accordo per i prossimi quattro anni, una collaborazione definita da entrambi molto soddisfacente. La partnership, avviata nel 2008, sarà incentrata principalmente sullo sviluppo di energie rinnovabili ma anche sulle attività tradizionali della compagnia petrolifera e sulle modalità per migliorarne la sostenibilità. “Il nostro obiettivo è di sviluppare tecnologie innovative e soluzioni mirate per rispondere alle sfide energetiche del presente e del futuro”, ha spiegato Scaroni al momento della firma. “E’ una nuova occasione per mettere insieme il patrimonio tecnologico di una major internazionale come Eni con l’eccellenza del Mit nella ricerca scientifica e tecnologica. Il nostro obiettivo è di sviluppare tecnologie innovative e soluzioni mirate per rispondere alle sfide energetiche del presente e del futuro”. “Siamo lieti che Eni abbia rinnovato la sua partnership con il Mit e con l’Energy Initiative”, ha commentato Reif. “La collaborazione si è rivelata estremamente produttiva e non potrà che rafforzarsi”. Rispetto all’accordo precedente, incentrato in particolare sull’energia solare, la nuova strategia punta a una diversificazione dei progetti di ricerca, che riguarderanno l’intero settore energetico. Al centro del progetto resta però la ricerca in materia di energie rinnovabili, che ha portato allo sviluppo di cellule solari stampate su carta “rendendole flessibili, durature ed economiche”. Un’invenzione “che è piaciuta molto anche al presidente della repubblica Giorgio Napolitano”, ha specificato Scaroni. “Il Mit porta il meglio del mondo accademico e una vocazione alle innovazioni su ampio raggio, mentre Eni mette a disposizione cinquant’anni di esperienza tecnica e un’attenzione pragmatica all’attuabilità industriale. Il risultato è una partnership che porta a invenzioni reali con un significato economico reale”, ha affermato Scaroni poco prima di cominciare la propria lecture sul futuro del mercato globale del gas davanti a una platea di studenti e ricercatori del Mit. “Abbiamo grandi speranze per i prossimi quattro anni, durante i quali ci concentreremo sulla realizzazione di nuove idee per migliorare l’efficienza e la sostenibilità dell’industria del petrolio e del gas”.

Il Giornale, 13 febbraio 2013

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...