La nuova frontiera del dating online: i filtri per “proteggersi” dai ciccioni

OkCupid ha lanciato un filtro per evitare le persone in sovrappeso, scatenando aspre reazioni negli Stati Uniti. Il popolare sito di dating online, lanciato nove anni fa da un gruppo di studenti di Harvard, ha inaugurato un servizio a pagamento che permetterà agli utenti di selezionare la persona da incontrare in base all’aspetto fisico: grazie a un piccolo canone mensile sarà infatti possibile eliminare dalle ricerche le persone indesiderate. L’opzione, che potrebbe rivoluzionare il dating dell’era digitale, costa fra i 5 e 10 dollari al mese, con il prezzo che oscilla a seconda dell’età e della corporatura degli utenti. Fra i dieci filtri si trovano però le categorie «leggermente sovrappeso», «corpulento» e «sovrappeso», una selezione che sembra fatta apposta per proteggersi dalle persone robuste. Per questo motivo l’iniziativa ha fatto sollevare più di un sopracciglio negli Stati Uniti, con i critici che l’hanno definita una forma di «discriminazione online».

COME IN DISCOTECA – «È un’opzione ovvia per un sito di dating», si è difeso Sam Yagan, cofondatore di OkCupid, nel corso di un’intervista a Good Morning America, popolare show televisivo in onda su Abc. Secondo Yagan, i filtri serviranno semplicemente a rendere l’esperienza più reale e simile a quello che accade di notte nei club, dove le persone si scelgono in base all’aspetto fisico. L’utente, inoltre, potrà scegliere se definire nel profilo la propria corporatura, oppure no. «Può diventare un punto di potenziale insicurezza», ha ribattuto ad Abc News Alana Massey, utente ventottenne in disaccordo con l’iniziativa di OkCupid, che conta tre milioni di iscritti.

40 MILIONI DI UTENTI «SOLITARI» -Negli ultimi anni il dating online è diventato parte sempre più integrante della società americana. Secondo i dati raccolti da Statistic Brain, dei 54 milioni di single che attualmente vivono negli Stati Uniti, 40 milioni hanno provato almeno una volta siti di appuntamenti su internet. Gli utenti continuano ad aumentare anno dopo anno, non si vergognano più di ammetterne l’uso e spesso decidono di passare la vita insieme: solo lo scorso anno il 17 per cento delle coppie che si sono sposate in America si è conosciuto online.

MENO DIVORZI – Non si tratta però soltanto di incontrarsi grazie a internet, ma anche di trovare partner più appropriati. Secondo uno studio pubblicato a giugno da Proceedings of the National Academy of Sciences, rivista ufficiale dell’Accademia nazionale delle scienze americana, i matrimoni cominciati online sono molto più soddisfacenti e hanno meno possibilità di finire male: su 20.000 matrimoni presi in esame e celebrati fra il 2005 e il 2012, l’8 per cento di quelli tradizionali è terminato con un divorzio, contro il 6 per cento di quelli iniziati su internet.

Corriere della Sera, 5 ottobre 2013

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