Gli studenti del Bronx a scuola di cucina italiana con Lidia Bastianich

NEW YORK – Lidia Bastianich porta la cucina italiana agli studenti del Bronx. Oggi, la star della televisione americana, considerata un’ambasciatrice del cibo nostrano in America, terrà una lezione a 300 allievi della St. Raymond Elementary School, ai quali parlerà di cucina e cultura italiana.

Scrittrice, ristoratrice e imprenditrice, vincitrice lo scorso anno di un Emmy Award (massimo riconoscimento televisivo americano), Bastianich risponderà alle domande dei ragazzi di quinta elementare e leggerà estratti del suo ultimo libro per bambini, «Nonna’s birthday surprise». A organizzare l’incontro l’Italian American Committee on Education, organizzazione no-profit finanziata dal governo italiano e supervisionata dal Consolato di New York, che promuove lo studio di lingua e cultura e soprattutto sponsorizza la cattedra part time del professore d’italiano alla St. Raymond. Lo Iace organizza anche «Tutti all’Opera», un programma per incoraggiare i ragazzi a frequentare l’opera, e classi di cucina per i bambini newyorkesi da Eataly, al Pastificio Rana, al Chelsea Market e all’International Culinary Center di SoHo.

Protagonista della mattinata Lidia Bastianich, proprietaria di numerosi ristoranti in tutti gli Stati Uniti e partner di Eataly assieme a Oscar Farinetti e allo chef Mario Batali. Nata Matticchio nel 1947, fuggita dall’Istria a Trieste in gioventù ed emigrata in America a dodici anni, Lidia è la madre di Joe – giudice di Masterchef – e ha costruito un impero sulla cucina italiana. Nel 1971, poco dopo il matrimonio, aprì con il marito Felice Bastianich un piccolo ristorante nel Queens, «Buonavia», dove cominciò ad apprendere i segreti del cibo italiano. La coppia aprì poi un altro locale nel quartiere, «Villa Secondo», dove la chef conquistò l’interesse dei critici cittadini e iniziò a dare dimostrazioni di cucina.

Il successo arrivò però nel 1981, quando i Bastianich – con il ricavato della vendita dei due ristoranti – acquistarono una brownstone a Manhtattan, di fronte al Queensboro Bridge, il ponte della 59esima strada, e aprirono «Felidia», il trampolino che ha lanciato la sua carriera da star.

Corriere della Sera, 3 febbraio 2014

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