Record positivo per New York: 11 giorni consecutivi senza omicidi

NEW YORK – A mezzanotte di giovedì New York ha stabilito un nuovo record: negli ultimi undici giorni in città non è stato registrato alcun omicidio. L’ultimo risale a domenica 1 febbraio, quando Shadale Graham – un ventottenne di Harlem – è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa a causa di una lite scoppiata dopo il Super Bowl in un bar della 137th street. Si tratta del periodo più lungo senza omicidi almeno dal 1994, anno in cui la polizia di New York cominciò a usare CompStat, il sistema computerizzato per il monitoraggio del crimine. Il precedente record era stato stabilito a febbraio del 2014, quando in città non c’erano stati omicidi per dieci giorni, mentre a gennaio del 2013 il periodo senza delitti era durato nove giorni.

«La straordinaria striscia di sicurezza degli ultimi giorni testimonia il duro lavoro effettuato dagli uomini e dalle donne del New York Police Department, ed è un’ennesima prova che New York City è la grande città più sicura in America», ha commentato il primo cittadino Bill de Blasio. «È anche prova che la polizia e la comunità possono lavorare insieme per mantenere basso il livello del crimine nei nostri quartieri», ha continuato il sindaco di origine italiana nel tentativo di placare le tensioni degli ultimi mesi fra polizia, municipio e cittadini, seguite alla morte per strangolamento di Eric Garner causata la scorsa estate da un poliziotto.

In realtà, però, sembra che il merito della pace cittadina sia degli «agenti Freddo e Neve», come li definisce con ironia il New York Daily News. Il grande freddo degli ultimi giorni – oggi, 13 febbraio, la massima è -6: la più bassa degli ultimi cinque anni – sarebbe infatti il principale responsabile del lungo periodo senza omicidi. «Non è un caso. Periodi senza omicidi si sono verificati anche lo scorso anno e due anni fa. Sono stati fatti diversi studi sull’argomento: il clima molto freddo ha effetti diretti sul crimine», conferma al Corriere della Sera Joseph Giacalone, detective in pensione della polizia di New York e professore al John Jay College of Criminal Justice.

Lo stretto rapporto fra clima e crimine è confermato, per esempio, da uno studio di Abt Associates – società di consulenza con sede a Cambridge, in Massachusetts – secondo cui il riscaldamento globale porterà a un aumento di omicidi e stupri nell’arco del prossimo secolo. Secondo lo studio pubblicato da Matthew Ranson sul Journal of Environmental Economics and Management, fra il 2010 e il 2099 il riscaldamento globale causerà infatti 22.000 omicidi in più e 180.000 stupri, facendo registrare un incremento rispettivamente del 2,2 per cento e del 3,1%.

«In questo caso il freddo ha svolto un ruolo importante: ci sono meno persone in strada e quindi meno omicidi. Ma non è l’unico fattore.», continua Giacalone, che ha diretto squadre di detective nel Queens e nel Bronx ed è specializzato in omicidi irrisolti. «Il calo dipende però anche dal miglioramento delle strutture e del personale medico. Nel 2014 le sparatore sono aumentate del 13,2 per cento, ma gli omicidi sono calati rispetto all’anno precedente: significa che i pazienti vengono curati meglio».

Che sia dovuto al gelo o al lavoro della polizia, il calo del crimine a New York rispecchia un trend nazionale: dal 1994 al 2013 negli Stati Uniti il tasso di crimini violenti si è quasi dimezzato, passando da 713 reati ogni 100.000 abitanti a 367 crimini. E a New York – complice anche il pugno duro del sindaco Rudolph Giuliani durante tutti gli anni Novanta – i crimini sono calati in modo evidente: dal 1993 a oggi gli omicidi sono crollati del 79,7 per cento e le rapine dell’82 per cento.

Un solo giorno, però, è passato alla storia di New York: si tratta del 26 novembre 2012, quando in una città di 8 milioni di abitanti non fu registrato nessun crimine violento. Eppure quel lunedì la temperatura minima era superiore allo zero.

Corriere della Sera, 13 febbraio 2015

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