Erdogan vince le elezioni in Turchia

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha vinto le elezioni di ieri e il suo partito ha ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi: 316 su 550, quindici in meno di quelli necessari per modificare la Costituzione senza ostacoli e trasformare la repubblica parlamentare in presidenziale, ma quaranta in più di quelli che servivano per governare in autonomia. Insieme alle elezioni è stata vinta anche la scommessa delle elezioni anticipate, e i dati conclusivi delle consultazioni forniti dall’agenzia turca Anadolu danno l’Akp, il partito di Erdogan, al 49,46 % e l’affluenza all’86,76% degli aventi diritto al voto. La crescita dell’Akp di Erdogan è impressionante: dalle ultime elezioni del 7 giugno ha guadagnato nove punti percentuali e 58 deputati. Il premio turco Ahmet Davutoglu ha definito il risultato «una vittoria della democrazia». Parlando nella sua città natale di Konya, in Anatolia, ha detto: «Confidiamo di servirvi bene per i prossimi quattro anni e di ripresentarci di nuovo davanti a voi nel 2019».

Al secondo posto si è piazzato il Partito repubblicano del popolo (Chp), socialdemocratico, che si attesta al 25,27%, pari a 133 seggi. Il partito di destra ultranazionalista Mhp crolla e ottiene l’11,97%, pari a 41 seggi. Il partito di sinistra filocurdo Hdp raggiunge il 10,34%, 59 seggi, appena sopra la soglia di sbarramento del 10% necessaria a entrare in Parlamento: di fatto l’Hdp perde un milione di voti rispetto all’ultima tornata elettorale (cinque mesi fa ottenne il 13%), ma diventa la terza forza per numero di seggi.

La mappa dei risultati mostra un Paese spaccato in tre. Sulla costa egea e in Tracia vincono i repubblicani del Chp, l’Anatolia centrale e il Mar Nero sono dominati dall’Akp, nel sud-est del Paese a maggioranza curda vincono i filo curdi dell’Hdp, ragione per cui, seppur con una percentuale leggermente inferiore, ottengono più seggi dei nazionalisti.

Nel Paese la tensione resta però altissima: nel sud-est, a Diyarbakir, si sono verificati scontri in piazza tra la polizia e manifestanti curdi, rabbiosi per l’esito elettorale a lungo incerto, che hanno causato un ferito. Sempre nella stessa zona, a Nusaybin, nella provincia di Mardin, l’esplosione di un auto ha provocato numerosi feriti, ma resta da chiarire se si sia trattato di un incidente o di un attentato in un’area a maggioranza filo curda.

Corriere della Sera, 2 novembre (digital edition)

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Corriere della Sera

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...