La Roma non vince più. Il Torino la raggiunge nel recupero

Antonio Rudiger dà un’altra spallata alla stabilità della panchina di Rudi Garcia e al campionato della Roma, che pareggia 1-1 a Torino contro i granata. Un errore del difensore tedesco al terzo dei quattro minuti di recupero ha vanificato il gol del vantaggio di Miralem Pjanic – arrivato su punizione pochi minuti prima, con la netta complicità del portiere Padelli – e ha impedito ai giallorossi di tornare alla vittoria dopo lo scivolone casalingo con l’Atalanta e la batosta di Barcellona in Champions League. La Roma non vince da tre giornate – ultimo successo il derby con la Lazio dell’8 novembre – e i sei gol subiti al Camp Nou sembrano diventati lo spartiacque di un’altra stagione complicata, che domenica prossima alle 18 la vedrà in campo a Napoli contro l’attuale capolista.

A Torino la partita è brutta ma combattuta, con la Roma che non riesce a fare un tiro in porta per tutto il primo tempo. I granata controllano la gara senza grossi problemi, mentre la squadra capitolina fatica ad alzare i ritmi della manovra e non si avvicina mai alla porta difesa da Daniele Padelli. Proprio un errore clamoroso dell’estremo difensore granata a sette minuti dalla fine sembrava aver messo, almeno statisticamente, fine alla crisi della Roma: gol su punizione di Pjanic, giunto al settimo centro stagionale e al record in carriera. Nel recupero però un controllo maldestro di Rudiger ha lanciato Belotti, steso in area da Manolas: rigore (contestato), con Maxi Lopez che trova un pareggio meritato e aggrava la situazione in casa romanista. I giallorossi ora sono quarti a tre punti dal Napoli capolista ma con una gara in più. E con il fiato della Juventus sul collo.

«Quando l’arbitro non è sicuro al 100% meglio non fischiare», ha commentato Garcia a fine partita, ammettendo però anche le responsabilità della squadra. «Questo pareggio è anche colpa nostra, perché alla fine della gara potevamo gestire meglio il vantaggio, potevamo fare il secondo gol. Ma sembra che Manolas prenda la palla. Può succedere, ma è un errore pesante perché sono due punti persi per noi. Adesso dobbiamo solo pensare alla prossima partita». La sintesi di Giampiero Ventura, che oggi ha eguagliato il record di partite consecutive sulla panchina del Torino (193), spiega la partita in poche parole: «Sarebbe stato drammatico perdere senza subire tiri in porta fino al 70esimo».

Corriere della Sera, 5 dicembre 2015 (digital edition)

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