Hillary Clinton vince un altro dibattito (e cita Star Wars)

Hillary Clinton vince il dibattito fra i candidati democratici alla presidenza degli Stati Uniti e lo chiude citando Star Wars. «Grazie, buona fortuna e che la forza sia con voi», ha concluso la front runner democratica, dopo aver specificato l’importanza di un successore democratico per Obama: «Se un repubblicano diventa presidente, il diritto al voto delle donne e dei lavoratori sarà a rischio», ha sostenuto pochi istanti prima. La citazione cinematografica è prontamente rimbalzata sui social network, con commenti di ogni tipo. «Ehi millennial, quando noi vecchi scherziamo su Star Wars non è per guadagnare la vostra approvazione. Noi ricordiamo l’originale», ha scritto un’utente su Twitter, giocando sulla strategia elettorale dell’ex segretario di Stato: una citazione «alla moda» per attrarre l’elettorato più giovane, uno di quelli decisivi alle elezioni del prossimo novembre.

Al di là del commento finale, la prestazione di Hillary Clinton nel dibattito di Goffstown, in New Hampshire, è stata ottima: è stata unanimemente considerata la vincitrice del confronto. Con lei sul palco c’erano anche il senatore del Vermont Bernie Sanders, suo principale sfidante, e l’ex governatore del Maryland Martin O’Malley, molto distante però nei sondaggi. Al centro del dibattito c’erano la politica estera e la sicurezza interna, e si è discusso molto del controllo della vendita di armi. Si è anche risolto lo scontro interno più duro in questo inizio di campagna democratica: lo staff di Bernie Sanders aveva rubato dati sugli elettori registrati al partito e raccolti dai dipendenti della Clinton, e ieri sera il senatore del Vermont si è scusato ufficialmente chiudendo la questione.

Secondo Chris Cilizza, commentatore politico del Washington Post, Hillary Clinton ah dimostrato di essere l’unica persona sul palco a poter entrare alla Casa Bianca, principalmente per la sua dimestichezza in politica estera e per la sua abilità nel parlare degli interessi locali. Inoltre ha tenuto unito il fronte democratico contro Donald Trump, unico repubblicano nominato ieri sera e avversario più controverso al momento.

Corriere della Sera, 20 dicembre 2015 (digital edition)

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