La Spagna è senza maggioranza. I socialisti e Podemos non appoggiano Rajoy

Il Partito popolare di Mariano Rajoy ha vinto le elezioni tenutesi ieri in Spagna, ma non è riuscito a conquistare la maggioranza necessaria per formare un governo. Il voto, soprattutto, sancisce la fine del bipartitismo politico e mette tutti contro il premier uscente: il Psoe di Pedro Sanchez ha annunciato — tramite il segretario Cesar Luena — che non appoggerà l’investitura a capo del governo di Rajoy. Le parole del segretario socialista tolgono ogni dubbio sulla possibilità di una «grande coalizione» fra Psoe e Pp. Anche Pablo Iglesias, leader di Podemos, sono sulla stessa linea: «Podemos non permetterà attivamente o passivamente al Partito popolare di formare un governo». I Popolari hanno ottenuto 123 seggi; i socialisti 90; Podemos 69, Ciudadanos 40. Nessuno dei due blocchi (centrodestra — cioè PP e Ciudadanos — e centrosinistra — Socialisti e Podemos) raggiunge i 176 deputati necessari alla maggioranza. La Spagna rischia dunque di vivere settimane di colloqui per formare un nuovo esecutivo. Il partito di Rajoy, che pure a caldo si è definito «soddisfatto», ha ottenuto il peggior risultato della sua storia, in una tornata elettorale segnata dalla rabbia degli spagnoli per una serie di vicende di corruzione e per l’alto tasso di disoccupazione. «Iniziamo un periodo che non sarà facile», ha detto il premier, ieri sera, ai suoi sostenitori. «Sarà necessario fare patti e accordi, e cercherò di farlo».

Il nuovo Parlamento sarà pienamente operativo dal 13 gennaio. Spetterà al re, Felipe VI, il compito di affidare l’incarico di formare il governo a un leader politico. La Costituzione non pone limiti temporali al re per compiere questa prima scelta, ma i limiti entrano in campo una volta innescato quel meccanismo. Se né il primo incaricato, né altri che eventualmente dovessero venire dopo di lui, riuscissero a formare un governo capace di ricevere la fiducia del Parlamento entro due mesi, si tornerebbe a votare.

Corriere della Sera, 21 dicembre 2015 (digital edition)

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