#TwitterAgainstWomen, un hashtag controgli insulti sessisti e razzisti sul social network

Un collettivo femminista francese, FeminismVsCyberBully, ha lanciato ieri una campagna contro le molestie online, esortando Twitter a impegnarsi e agire contro gli autori di insulti sessisti e razzisti sul social network. In un comunicato, il gruppo ha denunciato il silenzio «complice» del sito, che lascia prosperare «la cultura dello stupro e la normalizzazione della violenza misogina e razziale» sul web, che spesso sfocia in attacchi contro giovani donne nere o nordafricane. «Le vittime sono spesso molto giovani, vulnerabili e isolate, e sono raramente consapevoli dei propri diritti», si legge nel testo, che sottolinea come queste violenze virtuali siano per lo più impunite e abbiano conseguenze reali, come la depressione o il suicidio. Secondo il collettivo, Twitter avrebbe i mezzi per censurare i messaggi sessisti e dovrebbe sospendere gli account degli autori, punibili con sei mesi di prigione e 22.500 euro di multa.

Ieri l’hashtag #TwitterAgainstWomen è stato uno dei più popolari sul social network, con centinaia di uomini e donne che lo hanno utilizzato per condividere messaggi apertamente misogini e ancora accessibili online.

Corriere della Sera, 4 gennaio 2016 (digital edition)

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