Obama schiva l’opposizione del Congresso e intensifica i controlli sulle armi

Le misure per rafforzare i controlli sulle armi, sono «sostanzialmente» pronte. Lo ha annunciato ieri sera il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, seduto nello Studio Ovale della Casa Bianca accanto al ministro della Giustizia Loretta Lynch, con la quale ha iniziato l’esame dei provvedimenti che saranno presentati oggi ufficialmente. Secondo fonti della Casa Bianca, il presidente — che è ricorso a un ordine esecutivo (che non necessita di approvazione del Congresso) per schivare l’opposizione del parlamento a maggioranza repubblicana — cercherà di aumentare i controlli sull’acquisto di alcune armi e di rafforzare l’attuazione delle leggi nazionali, come quella, raramente applicata, che obbliga i venditori a registrarsi e a condurre una verifica dei precedenti penali degli acquirenti.

«Le azioni legali che sto per intraprendere rientrano nelle mie prerogative e sono assolutamente in linea con il secondo emendamento della Costituzione», ha chiarito Obama, facendo riferimento all’emendamento costituzionale (approvato nel 1791) che attribuisce ai cittadini «il diritto di detenere e portare armi» e su cui si basano gli oppositori. «Questo atto non risolverà ogni crimine violento del Paese», ha spiegato Obama, frustrato dalla possibilità di non poter ottenere leggi più dure. «Non preverrà ogni sparatoria di massa e non terrà ogni pistola lontano dalle mani di un criminale».

Le misure per rafforzare i controlli sulle armi, sono «sostanzialmente» pronte. Lo ha annunciato ieri sera il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, seduto nello Studio Ovale della Casa Bianca accanto al ministro della Giustizia Loretta Lynch, con la quale ha iniziato l’esame dei provvedimenti che saranno presentati oggi ufficialmente. Secondo fonti della Casa Bianca, il presidente — che è ricorso a un ordine esecutivo (che non necessita di approvazione del Congresso) per schivare l’opposizione del parlamento a maggioranza repubblicana — cercherà di aumentare i controlli sull’acquisto di alcune armi e di rafforzare l’attuazione delle leggi nazionali, come quella, raramente applicata, che obbliga i venditori a registrarsi e a condurre una verifica dei precedenti penali degli acquirenti.

«Le azioni legali che sto per intraprendere rientrano nelle mie prerogative e sono assolutamente in linea con il secondo emendamento della Costituzione», ha chiarito Obama, facendo riferimento all’emendamento costituzionale (approvato nel 1791) che attribuisce ai cittadini «il diritto di detenere e portare armi» e su cui si basano gli oppositori. «Questo atto non risolverà ogni crimine violento del Paese», ha spiegato Obama, frustrato dalla possibilità di non poter ottenere leggi più dure. «Non preverrà ogni sparatoria di massa e non terrà ogni pistola lontano dalle mani di un criminale».

Corriere della Sera, 5 gennaio 2016 (digital edition)

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