Attentato nel centro storico di Istanbul. Dieci morti e 15 feriti. Le autorità: colpa dell’Isis

Dieci persone sono morte e quindici sono rimaste ferite a Istanbul, in un attentato avvenuto a piazza Sultanahmet questa mattina alle 10 locali (le 9 italiane). L’esplosione è avvenuta nei pressi dell’obelisco di Teodosio e della Moschea Blu, in pieno centro storico: secondo alcuni testimoni a causarla sarebbe stato un kamikaze. Fra le vittime, secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild, ci sarebbero nove turisti tedeschi. Fra i feriti — alcuni in gravi condizioni, con il bilancio dei morti che appare destinato ad aumentare — ci sarebbero invece un norvegese e altri tre tedeschi. Sul posto sono subito arrivate numerose ambulanze e la polizia ha isolato la piazza. A stilare il primo bilancio provvisorio delle vittime è l’ufficio del governatore della provincia di Istanbul, mentre il governo turco ha immediatamente imposto ai media locali il divieto di diffondere notizie relative all’esplosione, una misura già adottata in passato.

Gli investigatori stanno cercando di individuare i responsabili e il tipo di esplosivo usato per la detonazione. Secondo il governo turco si tratterebbe comunque di un atto «di origine terrorista», ipotesi confermata anche da fonti della sicurezza locale, secondo cui si tratterebbe di un attentatore suicida legato all’Isis. Per decidere come gestire la situazione, il primo ministro Ahmet Davutoglu ha convocato una riunione di emergenza. Per la Turchia si tratta del terzo attentato terroristico negli ultimi mesi: a luglio trenta persone sono morte in un attacco suicida a Suruc, al confine con la Siria, mentre a ottobre oltre cento persone sono rimaste uccise in una doppia esplosione kamikaze avvenuta fuori dalla stazione centrale di Ankara. Entrambi gli attacchi erano stati rivendicati dall’Isis.

Contemporaneamente all’attentato suicida di piazza Sultanahmet, si è verificata una seconda esplosione in un cantiere del quartiere di Maltepe che ha provocato il panico a causa del denso fumo. Le fiamme sono state domate e i quattordici operai sono stati portati in salvo: alcuni sono stati ricoverati in ospedale per aver inalato fumo.

L’unità di crisi della Farnesina si è immediatamente attivata ed è in contatto con il Consolato generale d’Italia a Istanbul, per verificare l’eventuale coinvolgimento di italiani nell’esplosione. Il ministero degli Esteri di Berlino ha invece chiesto ai cittadini tedeschi di evitare i siti turistici e i luoghi di assembramento a Istanbul. «Si raccomanda con insistenza ai viaggiatori che si trovano a Istanbul di evitare a titolo provvisorio i luoghi di assembramento, in particolare sulla pubblica piazza e vicino ai luoghi di attrazione per i turisti», si legge sul sito del ministero.

Corriere della Sera, 12 gennaio 2016 (digital edition)

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