Quarto, il sindaco Capuozzo espulso dal M5S. Grillo: «Grave violazione dei principi»

«Rosa Capuozzo è stata raggiunta da un provvedimento di espulsione dal Movimento 5 Stelle per grave violazione dei suoi principi. Perché siamo il Movimento 5 Stelle e non un Pd qualsiasi». Il blog di Beppe Grillo annuncia con queste parole l’espulsione del sindaco di Quarto, un piccolo comune in provincia di Napoli al centro di uno scandalo politico. «È dovere di un sindaco del Movimento 5 stelle denunciare immediatamente e senza tentennamenti alle autorità ogni ricatto o minaccia che riceve. Perché noi siamo geneticamente diversi dai partiti che invece di sbattere la porta in faccia alla criminalità organizzata, come fatto a Quarto, la fa accomodare e sedere al proprio tavolo per spartirsi la torta», si legge sul blog del leader dei Cinquestelle (secondo le intercettazioni, però, i vertici del Movimento 5 Stelle sapevano già da novembre cosa stava accadendo a Quarto. Per approfondire, leggi il resoconto di Fiorenza Sarzanini sfiorando l’icona blu).

«La nostra differenza sta proprio nel non predicarla solamente, l’onestà, ma nell’applicarla giornalmente. Come diceva Paolo Borsellino in riferimento alla necessaria pulizia da fare all’interno dei partiti, non bisogna soltanto essere onesti, “ma apparire onesti”, al di fuori di ogni dubbio e al di sopra di ogni sospetto», spiega il post, che ripercorre la vicenda giudiziaria e le intercettazioni che hanno coinvolto l’amministratrice campana. «La camorra a Quarto ha perso, perché non è riuscita a incidere in alcun modo sull’amministrazione, e tutte le richieste pervenute sono state rimandate indietro duramente. Ma dalle parole di Rosa Capuozzo (foto sopra) è evidente che si è trattato di un caso di ricatto da parte dell’ex consigliere Giovanni De Robbio, al contrario di quanto da lei stessa sostenuto nelle sue dichiarazioni pubbliche e di quanto riferito ai membri del M5S nei diversi incontri avuti, in cui ha parlato di semplici pressioni politiche», conclude il blog di Grillo.

L’espulsione era stata già annunciata da Roberto Fico, componente del direttorio M5S e presidente della Commissione di Vigilanza della Rai. «Non ho mai saputo che la Capuozzo fosse sotto ricatto, o asserisse di esserlo parlando con suoi interlocutori. Di minacce, ricatti, tentativi di estorsione ho saputo leggendo le intercettazioni pubblicate dai giornali, altrimenti avremmo fatto immediatamente partire le denunce, senza aspettare le decisioni di Rosa Capuozzo», ha spiegato Fico in un’intervista al Mattino, nella quale nega che la richiesta di lasciare fatta da Grillo al primo cittadino di Quarto sia un processo sommario. «È il nostro sistema: Beppe Grillo svolge una funzione di garanzia. Grillo dà la certificazione, Grillo la toglie. Tra l’inizio e la possibile fine c’è un percorso in cui ci si muove nella massima libertà e autonomia, si discute, si sperimenta. Secondo quanto sta emergendo da un’inchiesta una parte dei voti che abbiamo ricevuto alle elezioni potrebbe essere inquinata. Al di là del numero di voti inquinati, vogliamo che a Quarto, per trasparenza massima, si vada a nuove elezioni».

Corriere della Sera, 12 gennaio 2016 (digital edition)

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