Nell’attentato in Burkina Faso morte 26 persone. Fra loro la moglie e il figlio di un italiano

Nell’attentato terroristico di venerdì sera in Burkina Faso sono morte 26 persone: fra loro, secondo l’Ap, ci sarebbero anche la moglie e il figlio del proprietario italiano del caffè Cappuccino, dove è avvenuto l’attacco. Delle due persone, però, non si conosce ancora la nazionalità. Fra le vittime c’è anche un cittadino americano, il missionario 45enne Michael Riddering, la cui morte — avvenuta al caffè Cappuccino — è stata confermata all’agenzia di stampa americana dalla suocera. Complessivamente, le vittime sono di 18 nazionalità: otto canadesi, due francesi, due svizzeri, un olandese e cinque cittadini del Burkina Faso.

Il bilancio delle vittime è stato confermato nel corso di una riunione d’emergenza del governo dal primo ministro del Burkina Faso Paul Kaba Thieba, secondo cui ci sono anche 56 feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. L’attacco è stato rivendicato da Al Qaeda nel Maghreb islamico che ha attribuito l’assalto al gruppo jihadista al-Mourabitoun, lo stesso gruppo che aveva rivendicato l’attentato dello scorso novembre all’hotel Radisson di Bamako, in Mali. Secondo il ministro dell’Interno Simon Compaore, gli ostaggi tratti in salvo all’Hotel Splendid sono stati 126, mentre altri 30 sono stati liberati dal caffè Cappuccino. Nell’operazione sono stati uccisi quattro terroristi.

Corriere della Sera, 17 gennaio 2016 (digital edition)

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