Una donna in lacrime per il salario minimo a un comizio. «Ecco l’America a cui solo Sanders sa parlare»

L’emozione ha un ruolo fondamentale in politica ed è preziosa quando bisogna convincere gli elettori a presentarsi ai seggi e scrivere il nome giusto sulla scheda (o su un foglietto di carta, come avviene ai caucus dell’Iowa, dove si voterà il 1° febbraio). Quello che è successo ad Iowa Falls durante un town hall meeting di Bernie Sanders (un comizio aperto agli interventi del pubblico) è però un pugno nello stomaco dell’America sferrato da quella parte del Paese ancora in ginocchio per la crisi, e spiega meglio di tanti editoriali come il senatore del Vermont sia riuscito a far tremare l’imponente macchina elettorale di Hillary Clinton. Il candidato democratico chiede al pubblico come si possa sopravvivere con meno di 12 mila dollari all’anno. «Quello che succede dopo è al tempo stesso difficile da guardare/ascoltare e importante», scrive Chris Cillizza, reporter politico del Wp e autore del blog The Fix. «Una donna prende la parola e racconta emozionata la storia della sua vita: il salario minimo nonostante la laurea, la disabilità, la vita con i genitori». In lacrime, la donna spiega la vergogna che prova quando, nonostante gli sforzi e i 3 o 4 lavori che mette insieme, non riesce a pagare i conti o a comprare un regalo al figlio.   Sanders la ringrazia, il pubblico applaude. «Non è facile per le persone dire queste cose davanti a tutti», le risponde, provando a consolarla. «Ma la verità è che finché milioni di persone nella tua condizione non lo fanno, non riusciremo a cambiare le cose». Che si ami o si detesti il candidato «socialista» — sostiene Cillizza — è difficile non essere commossi dal video, «che esprime non solo le difficoltà che le persone devono ancora affrontare in questa economia, ma spiega anche come queste persone credano che Sanders parli alle loro paure e ansie».

Corriere della Sera, 26 gennaio 2016 (digital edition)

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