Ecco come l’acqua di Flint è stata inquinata. Dal piombo. Ma anche dal razzismo

Negli ultimi mesi Flint, cittadina industriale del Michigan (la cui decadenza, dopo la chiusura dello stabilimento General Motors, è stata raccontata nel documentario «Roger and me» da Michael Moore, che a Flint è nato), è stata al centro di uno scandalo ambientale causato dal cambio di sorgente della rete idrica locale, passata dal lago Huron all’inquinatissimo fiume Flint: è così che l’acqua cittadina è stata contaminata dal piombo e ne ha causato un pericoloso aumento dei livelli nel sangue della popolazione. La «crisi dell’acqua di Flint» è da mesi al centro delle cronache americane, con il New York Times che ha dedicato ripetuti e duri editoriali alla vicenda. L’ultimo, a firma dell’editorial board, sostiene che a causare l’emergenza non sia stato altro che un episodio di razzismo. Il Times cita un rapporto pubblicato mercoledì, che evita la parola «razzismo» ma evidenzia «il ruolo centrale di razza e povertà» nella vicenda. «I residenti di Flint, per la maggior parte neri e poveri, non hanno goduto dello stesso livello di protezione dai rischi ambientali e sanitari rispetto ad altre comunità», spiega il rapporto. E come per altri disastri simili, conclude il quotidiano newyorkese, anche questo «si sarebbe potuto evitare o mitigare con un’aggressiva azione del governo».

Corriere della Sera, 26 marzo 2016

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