Come un’email alla polizia di Verona, in New Jersey, ha salvato una studentessa cinese a Verona, in Italia

Una studentessa cinese dell’Accademia di Belle Arti di Verona è stata salvata dal suicidio grazie all’intervento della polizia di un’altra Verona, quella in New Jersey. Ad allertare il dipartimento di polizia americano è stato, il 14 aprile, un amico che studia in Gran Bretagna. In una conversazione avuta in chat, la ragazza gli aveva confessato l’intenzione di farsi del male e lui, preoccupato, ha deciso di avvertire le autorità. Solo che ha inviato la sua richiesta d’aiuto alla Verona sbagliata. A rivelarlo è stato Mitchell Stern, capo della polizia di Verona, New Jersey, che ricevuta l’email ha immediatamente provato a contattare la polizia della città veneta e l’ambasciata italiana a Washington, senza successo: l’ambasciata era chiusa, e su Google non è riuscito a trovare un numero di telefono della polizia di Verona. A quel punto si è rivolto all’Interpol: l’organizzazione internazionale con sede a Lione, che facilità la cooperazione fra forze dell’ordine, è riuscita ad allertare la polizia italiana che, come ha dichiarato il ministero dell’Interno italiano, ha rintracciato la ragazza cinese nel suo appartamento, con i polsi parzialmente tagliati e una bottiglia mezza vuota di antidepressivi.

Inizialmente Stern, come ha precisato a Buzzfeed, aveva risposto al ragazzo cinese di aver contattato il dipartimento sbagliato, poi, però «ha prevalso il senso di responsabilità», ha dichiarato, spiegando che il giro è durato in tutto due ore e mezzo: alle 16.40 è partita l’email del ragazzo cinese, alle 19.10 lo stesso Stern è stato informato dell’intervento della polizia italiana. «È impressionante come puoi aiutare a salvare una vita a mezzo mondo di distanza», ha spiegato all’Associated Press, raccontando che il suo dipartimento di polizia — che conta 30 agenti — riceve occasionalmente email di persone che hanno perso il bagaglio o sono state derubate a Verona, ma in Italia. Tuttavia, ha aggiunto, non era mai successo nulla del genere. Stern, ha precisato, non avrebbe rivelato la storia, ma è stato invitato a farlo dalla polizia italiana, secondo la quale si trattava di una buona opportunità per mostrare la cooperazione fra forze dell’ordine.

Corriere della Sera, 19 aprile 2016

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