Harriet Tubman prima donna su una banconota, ma Hamilton salva il posto grazie a un musical

Dieci mesi fa, il segretario al Tesoro Jacob Lew aveva annunciato che una donna avrebbe sostituito Alexander Hamilton sulle banconote da 10 dollari, ma è stato un popolare musical di Broadway a salvare il posto del padre fondatore: la scelta è stata dirottata sui biglietti da 20 dollari che, a partire dal 2020, ospiteranno il volto di Harriet Tubman, attivista contro la schiavitù e spia per l’esercito dell’Unione durante la guerra di Secessione, diventata dopo la morte (avvenuta nel 1913) un’icona americana e una fonte d’ispirazione per generazioni di afroamericani. Vincitrice di un sondaggio lo scorso anno che aveva coinvolto 600 mila persone, Tubman prenderà il posto del settimo presidente Andrew Jackson, convinto schiavista e proprietario, nella piantagione Hermitage di Nashville, Tennessee, di centinaia di uomini.

A rivelare l’avvicendamento è stato il New York Times che — anticipando l’annuncio ufficiale del dipartimento al Tesoro, arrivato in serata — ha notato come l’inatteso cambio di programma abbia fatto infuriare le associazioni femministe, non tanto per il peso della banconota — quella da 20 è infatti molto più diffusa negli Stati Uniti — quanto per l’ulteriore attesa: il biglietto da 10 dollari sarà il primo ad essere rielaborato. Per questo motivo, martedì sera, Lew ha ricevuto una lettera aperta che definiva il suo ripensamento un «colpo al progresso della condizione femminile»: fra le firmatarie comparivano i nomi di Ellen DeGeneres, Arianna Huffington, Gloria Steinem, Annie Leibovitz, Abby Wambach e dell’ex deputata Gabby Giffords. «Ancora una volta», ha scritto la giornalista Cokie Roberts in un editoriale rabbioso sul quotidiano newyorkese, «alle donne americane viene detto di aspettare il proprio momento».

Quella che è stata vissuta come una sconfitta dalle associazioni femministe è stata però una vittoria del padre fondatore più cool del Ventunesimo secolo: è stato Hamilton, musical hip hop di Broadway dedicato al primo segretario al Tesoro americano, a far cambiare idea al suo ultimo successore. Fresco vincitore del premio Pulitzer, lo spettacolo — che ha debuttato nel gennaio 2015 ottenendo subito un enorme successo di critica e pubblico — ha fatto entusiasmare migliaia di ragazzi che ne hanno imparato a memoria le parole e, scrive il Times, si sono appassionati alla vita del padre fondatore. Su Alexander Hamilton si è abbattuta dunque un’improvvisa popolarità di ritorno, con migliaia di fan impegnati a difenderne il posto sulla banconota da 10 dollari. Persino l’autore del musical Lin-Manuel Miranda ne ha sposato la causa: lunedì scorso, proprio ricevendo il Pulitzer, Miranda ha implorato pubblicamente Lew di cambiare idea.

Nonostante sia venuto meno all’impegno, Lew ha tentato di rimediare annunciando che altri profili femminili saranno inseriti sul retro di alcune banconote. Su quella contesa da 10 dollari troveranno spazio un’immagine della marcia del 1913 a favore del suffragio femminile e i volti delle cinque leader del movimento: Lucretia Mott, Sojourner Truth, Elizabeth Cady Stanton, Alice Paul e Susan B. Anthony. Su quella da 5 dollari resterà invece il Lincoln Memorial, che diventerà però lo sfondo di una performance del 1939 della cantante classica afroamericana Marian Anderson. Con lei saranno raffigurati anche la first lady Eleanor Roosevelt e Martin Luther King, che sulle scale del monumento tenne nel 1963 il suo celebre discorso «I have a dream». Solo a Tubman, nata in schiavitù nel 1822, spetterà però il posto d’onore al centro del biglietto da 20 dollari.

Sicuramente, tuttavia, bisognerà attendere ancora qualche anno per vedere un volto femminile stampato sui biglietti verdi: il nuovo design sarà infatti presentato nel 2020, in tempo per il centenario del diciannovesimo emendamento che introdusse il suffragio femminile, ed entrerà in circolazione entro il 2030.

Corriere della Sera, 20 aprile 2016

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