Scene da un matrimonio segnato dall’Alzheimer. Lo sfogo di un marito diventato badante

Cosa succede quando l’Azheimer irrompe in un matrimonio? Come si trasformano, dopo 48 anni, i rapporti fra una moglie, colpita dalla sindrome, e un marito, diventato badante? Neil Goldstein — newyorkese e cofondatore, con la moglie Barbara, del Bronx Dance Theatre nel 1976 — ha deciso di scostare le tende e lasciar entrare il lettore nell’intimità delle sue nuove dinamiche familiari, a cui è stato costretto negli ultimi due anni dalla malattia della moglie. «Sono responsabile della vita di Barbara, e per proteggerla ho dovuto toglierle tutto quello che amava, a cominciare dalle classi di balletto, il suo lavoro di una vita», racconta su Narrative.ly, soffermandosi sulla crudeltà della nuova routine. La cosa più dolorosa, spiega, è non poter condividere neanche le piccole distrazioni della giornata, come una classe di scrittura: «Ogni mio atto di piacere e connessione alla vita viene vissuto da Barbara come un’ulteriore separazione. E io mi sento più lontano ogni giorno, mentre le piccole bugie diventano la normalità», racconta Goldstein nel suo sfogo, chiedendosi se potrà vivere ancora piaceri semplici come una giornata di vacanza o una domenica di sole. «L’Alzheimer è ogni giorno, ogni notte», scrive. «Non lo imbrogli neanche un secondo».

Corriere della Sera, 22 aprile 2016 (rassegna stampa)

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Corriere della Sera

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...