Perugia: tifoso muore in curva, i calciatori rinunciano a giocare il derby con la Ternana

A quattro minuti dalla fine di un derby combattuto, il malore di un tifoso in tribuna ha spinto i giocatori di Perugia e Ternana a sospendere la partita nonostante l’arbitro Ghersini avesse deciso di andare avanti. Il risultato era fermo sull’1-1 – con i biancorossi che stavano provando con le ultime forze a centrare la vittoria e la Ternana che si difendeva senza grosse difficoltà –, quando un gruppetto di tifosi della Curva Nord perugina è entrato a bordo campo e ha rimosso alcuni striscioni, chiedendo con gesti evidenti di interrompere la partita. Sono stati necessari alcuni minuti per capire cosa stesse succedendo e individuare i soccorritori intenti a effettuare un massaggio cardiaco in gradinata, mentre dagli spalti si diffondeva la notizia (confermata a fine partita dal presidente umbro Massimiliano Santopadre, apparso piuttosto turbato negli spogliatoi) che l’uomo era deceduto.

Dopo essersi confrontato con giocatori e dirigenti, Ghersini ha deciso di riprendere l’incontro, assegnando 8 minuti di recupero. Anche il questore di Perugia Carmelo Gugliotta, responsabile del servizio di sicurezza, aveva comunicato al quarto uomo che non c’erano motivi per interrompere la gara. Quando l’arbitro ha rimesso in campo il pallone, però, i giocatori delle due squadre sono rimasti immobili per alcuni minuti, rifiutandosi di giocare, ringraziati dall’applauso dell’intero stadio Renato Curi: a sostenere la richiesta dei tifosi biancorossi, infatti, sono intervenuti a sorpresa anche i rivali della Ternana, che hanno a loro volta ritirato gli striscioni e applaudito le due squadre. A quel punto Ghersini ha di nuovo interrotto l’incontro, per spiegare ai ventidue in campo che non potevano restare fermi. In un’atmosfera surreale, i giocatori hanno allora cominciato a palleggiare e a passarsi il pallone, senza più giocare, fino a quando l’arbitro non si è deciso a fischiare la fine con qualche minuto d’anticipo. Le due squadre sono uscite fra gli applausi del pubblico, con i tifosi di casa che hanno ringraziato gli acerrimi rivali rossoverdi.

Nel tardo pomeriggio è stata diffusa l’identità della vittima: l’uomo si chiamava Osvaldo Neri, aveva 62 anni ed era originario di Gualdo Cattaneo. Suo figlio Fabio, 30 anni, stava seguendo la partita in Curva Nord, in un altro settore dello stadio. A fine gara, l’allenatore del Perugia Christian Bucchi e le due società hanno fatto le condoglianze alla famiglia dell’uomo, mentre il tecnico della Ternana Benito Carbone ha fatto i complimenti ai tifosi del Perugia: «Sono stati straordinari, i ragazzi biancorossi hanno rimosso subito gli striscioni appena si sono accorti di quanto stava accadendo in gradinata. Un gesto di grande sensibilità e civiltà», ha affermato l’allenatore rossoverde negli spogliatoi. «Ho giocato per sei anni in Inghilterra e pensavo che solo laggiù potesse essere possibile una cosa del genere. Invece i sostenitori del Perugia hanno dato una lezione a tutti».

Corriere della Sera, 17 settembre 2016

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