La squadra di Trump. Segretario di Stato, una poltrona per 4: Rudy Giuliani

L’ex sindaco di New York, 72 anni, è stato il primo nome a circolare per la successione di John Kerry: è stato lui stesso a candidarsi come Segretario di Stato, facendo circolare il proprio nome sulla stampa e indispettendo i fedelissimi di Donald Trump. Lo stesso presidente eletto non avrebbe apprezzato la foga con cui Rudy Giuliani ha promosso la sua autocandidatura, peraltro messa in discussione dai conflitti di interesse (per esempio per i suoi i legami con il Qatar). Fino pochi giorni fa era il favorito, pur non avendo esperienza in materia, come garante dello schema di Trump: la priorità è sconfiggere l’Isis, con Putin si può trovare un’intesa. Ma il suo nome ha creato divisioni: a favore alcuni stretti collaboratori di Trump, come il controverso chief strategist Steve Bannon; contro i rappresentanti dell’establishment repubblicano e vecchi neo-con come John Bolton, ex ambasciatore americano alle Nazioni Unite che aspira alla stesso posto. Ora le sue possibilità sembrano pressoché nulle.

Corriere della Sera, 20 novembre 2016

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