Viaggio nella fabbrica delle notizie false

Disoccupato e a un passo dalla laurea, all’inizio dell’anno uno studente di informatica di Tbilisi, capitale della Georgia, ha deciso di arrotondare approfittando «del vorace appetito dell’America per notizie false e partigiane». Così ha aperto un sito, ha cominciato a scrivere articoli sensazionalistici su Hillary Clinton e ha aspettato di incassare i primi soldi. «Ma non ha funzionato», ha spiegato il ragazzo — Beqa Latsabidze, 22 anni — al New York Times. «Lo studente, però, è stato abbastanza furbo da cambiare direzione quando ha capito cosa attirava davvero il traffico: notizie che elogiavano Trump, mischiate a false storie che alimentavano il fervore anti-Clinton». La stessa decisione era stata presa a Vancouver da John Egan, autore della celebre storia di Obama che si sarebbe trasferito in Canada, se Trump avesse vinto. Una storia falsa, ma che ha circolato anche grazie a Latsabidze e agli altri impresari della rete, che il Times ha provato a raccontare nei dettagli infilandosi nella fabbrica delle notizie false.

Corriere della Sera, 28 novembre 2016 (Rassegna stampa)

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