Trump rivaluta la Boeing e firma per il nuovo Air Force One

Un mese dopo essere stato eletto, Donald Trump aveva criticato Boeing per i costi «fuori controllo» dei due nuovi Air Force One in produzione, al prezzo di quattro miliardi di dollari. «Cancellare l’ordine», aveva intimato su Twitter, ottenendo uno sconto sui due aerei che dovrebbero essere consegnati nel 2024. Venerdì, neanche tre mesi dopo quel tweet minaccioso, Trump ha riabilitato Boeing, presenziando al lancio del nuovo Dreamliner 787-10 e lodando la casa costruttrice per la sua flotta «Made in America». Durante il comizio in uno stabilimento di North Charleston, in South Carolina, Trump ha colto l’occasione per lasciarsi alle spalle le polemiche sulla sua amministrazione concentrandosi, spiega il Washington Post, sul messaggio economico e sulla creazione di posti di lavori e ricordando il proprio «mantra»: «buy American, hire American». A Charleston, Trump ha sancito dunque la pace con il più grande costruttore di aereomobili del Paese, cogliendo l’occasione per svelare non solo che l’accordo sugli Air Force One «è sempre più vicino», ma che l’amministrazione starebbe valutando anche l’ampliamento dell’ordine dei caccia F-18.

Corriere della Sera, 20 febbraio 2017 (rassegna stampa)

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