Nelle case degli americani sta arrivando il bidet

Nelle case e negli alberghi americani è sempre stato difficile trovare un bidet, considerato più una stranezza europea (ma anche sudamericana e asiatica) che uno strumento utile alla pulizia personale. Anni fa, un professore della New York University sostenne sul New York Times che lo scetticismo anglosassone — arrivato dall’Inghilterra agli Stati Uniti — fosse dovuto soprattutto al rifiuto di un’invenzione francese (fu ideato in Francia nel Settecento). Durante la Seconda Guerra Mondiale, notava inoltre l’articolo, i soldati americani trovavano i bidet nei bordelli europei, «associandoli di conseguenza a qualcosa di immorale». Un altro ostacolo è stato posto dalla grandezza dei bagni: quelli americani sono spesso troppo piccoli per inserire un sanitario extra. Eppure, negli ultimi tempi, secondo Fox News le vendite stanno aumentando notevolmente in tutti gli Stati Uniti: il sito dell’emittente cita per esempio il caso di BidetKing.com, che ha una clientela per lo più compresa fra i 55 e i 70 anni e che ha registrato un incremento del 30% nel 2016. I bidet stanno però conquistando spazio soprattutto nelle case dei millennial. A confermarlo è il fondatore di Tushy, azienda che vende accessori per bidet e che sta registrando una crescita delle vendite del 40% di trimestre in trimestre.

Corriere della Sera, 24 aprile 2017 (rassegna stampa)

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