Il boom dell’eroina che ha colpito l’America rurale

Nel numero doppio uscito lunedì, il New Yorker affronta con Margaret Talbot l’epidemia causata dalle sostanze oppiacee che ha colpito gli Stati Uniti e, in particolare, la West Virginia: lo Stato degli Appalachi ha il più alto tasso di morti per overdose di tutto il Paese. Uno Stato, scrive Talbot, che «ha un numero sproporzionato di persone che fanno lavori usuranti e che causano dolore fisico, come il minatore, ma ha anche tassi molto alti di povertà e disoccupazione, che causano dolore psichico». Per questo, dalla seconda metà degli anni Novanta, è stato inondata di farmaci antidolorifici oppiacei — a cominciare dal Vicodin e dall’OxyContin — che aiutassero ad alleviare i dolori: fra il 2007 e il 2012, i grossisti hanno spedito nello Stato 780 milioni di pillole, 433 per ogni abitante. Le capsule potevano però essere sbriciolate e poi iniettate o sniffate, e contribuirono a favorire la dipendenza da oppiacei. Le morti di overdose cominciarono ad aumentare — fra il 2000 e il 2014 sono cresciute del 137% — e nel 2010 il Center for Disease Control chiese ai medici di non curare sistematicamente i dolori cronici con farmaci oppiacei. Quando le pillole cominciarono a scarseggiare e i prezzi ad aumentare, i cartelli della droga fiutarono l’opportunità e inondarono l’America rurale di eroina — e fentanyl, cinquanta volte più potente — , un’alternativa economica ai farmaci antidolorifici che ha «devastato» in particolare l’area orientale della West Virginia: oggi una pillola di OxyContin si può trovare per 80 dollari, una dose di eroina per 10. Nella contea di Berkeley, che ha una popolazione di 114 mila abitanti, le autorità locali hanno cominciato a gennaio a tenere il conto delle chiamate di emergenza per contrastare l’emergenza: in poco più di due mesi quelle per overdose sono state 145, di cui 18 fatali. Questi numeri, però, «contribuiscono solo a sottostimare la grandezza del problema, visto che in molti casi il 911 non viene chiamato», spiega Talbot in un articolo ricco di storie e umanità. I soldi, come sempre, aiutano però a rendere più chiara la situazione. Lo scorso anno la contea aveva un budget di 27 mila dollari per le medicazioni d’emergenza: di questi, due terzi sono stati usati per il Narcan, il farmaco anti overdose che costa 50 dollari a confezione e che nel 2016 è stato somministrato 403 volte, contro le 223 del 2014. «La cosa spaventosa», spiega il responsabile delle emergenze sanitarie della contea, Brian Costello, «è che le persone, persino le famiglie, ormai si sono abituate alle ambulanze: sta diventando la norma».

C0rriere della Sera, 1 giugno 2017 (rassegna stampa)

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