Licenziata da Breitbart per tweet razzista, ma solo per proteggere Bannon

Dopo l’ultimo attentato di Londra, una giornalista di Breitbart, Katie McHugh, è stata licenziata per aver twittato che non ci sarebbero attacchi terroristici se i musulmani non vivessero nel Regno Unito. «Sembra una decisione normale e saggia», scrive su Vox il suo ex collega Kurt Bardella, ma come mai il licenziamento è arrivato soltanto ora e non nelle decine di volte in cui McHugh si era espressa allo stesso modo con tweet razzisti o anti immigrati? Secondo Bardella — un repubblicano che ha lasciato Breitbart per «non contribuire alla propaganda di Trump durante le elezioni» — la giornalista è stata licenziata per proteggere le ambizioni politiche di Stephen Bannon, chief strategist di Trump e fondatore del sito. McHugh era stata assunta da Bannon e, non fosse stata licenziata, il chief strategist sarebbe stato tartassato di domande su quel tweet e su come avrebbe gestito la situazione. «In un momento in cui numerose fonti confermano che Bannon avrebbe una speciale autorizzazione per comunicare con Breitbart» — scrive Bardella, che analizza l’ascesa del chief strategist e spiega perché, nel 2013, scelse di lavorare con lui — «la separazione fra il sito e l’amministrazione Trump sembra dunque praticamente inesistente».

Corriere della Sera, 15 giugno 2017 (rassegna stampa)

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