Jon Ossoff e le elezioni speciali in Georgia: un referendum su Trump

Negli Stati Uniti è arrivata all’ultimo giro la campagna elettorale per la Camera più costosa della storia: martedì il giovane democratico Jon Ossoff — che ha convogliato nei sobborghi settentrionali di Atlanta, in Georgia, l’entusiasmo (e i soldi) della resistenza antitrumpiana di tutto il Paese — cercherà di conquistare il seggio lasciato libero da Tom Price, nominato a febbraio segretario alla Salute da Trump. Sulla strada della rivincita democratica che ha portato il Sesto Distretto della Georgia sotto la lente degli analisti politici americani, il trentenne Ossoff troverà l’ex segretario di Stato della Georgia Karen Handel, sostenuta dall’establishment conservatore e sopravvissuta alle primarie di aprile contro dieci compagni di partito. Quel giorno Ossoff sfiorò l’impresa, mancando di appena due punti la soglia del 50% che gli avrebbe permesso di evitare il secondo turno e di conquistare un distretto storicamente conservatore: l’ultima vittoria democratica risale al 1977, quando il giovane candidato non era ancora nato. Negli ultimi giorni, racconta il New York Times, i pesi massimi del Partito repubblicano hanno fatto campagna a favore di Handel, lamentandosi della pioggia di «soldi liberal» che ha invaso la Georgia — i due candidati e i gruppi che li sostengono hanno speso 51 milioni di dollari, una cifra incredibile per il Congresso — e cercando di restituire fiducia ai conservatori scontenti dell’amministrazione Trump. I democratici, invece, hanno bisogno di una vittoria che possa ridare speranza a un elettorato deluso dalle recenti sconfitte in Kansas e Montana: per quanto una sconfitta di misura sarebbe comunque un segnale incoraggiante, la riconquista della maggioranza in Congresso passa necessariamente per una vittoria nei sobborghi di Atlanta. Tuttavia, la sfida di domani è soprattutto un mini referendum su Trump, e un’affermazione di Ossoff servirebbe a dare forza ai democratici, che dal giorno successivo — «prendendo come esempio la Georgia», scrive il giornale— punteranno ad «attaccare» distretti conservatori in Arizona, Florida, Illinois, Michigan e New Jersey. Intanto, mentre Ossoff è impegnato negli ultimi comizi, in California un veterano della marina che ha vinto 266 milioni alla lotteria, Gil Cisneros, sta valutando se sfidare il deputato repubblicano Ed Royce: un’altra storia di resistenza nell’America di Trump.

Corriere della Sera, 19 giugno 2017 (rassegna stampa)

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