A proclamare i vincitori della quarta edizione del Perugia Social Film Festival – in programma nel capoluogo umbro dal 20 al 30 settembre – saranno (anche) due giurie inconsuete: quella di detenute e detenuti del carcere di Perugia-Capanne e quella dei rifugiati politici e dei migranti, che si uniranno a quella tradizionale composta dal pubblico e a quelle ufficiali in cui figurano il cineasta portoghese Sérgio Tréfaut, Federica Di Giacomo (Premio Orizzonti a Venezia 2016 con Liberami), Luciano Barisone (ex direttore artistico del Festival dei Popoli e di Visions du Réel) e Irene Dionisio (regista e direttrice artistica del Lovers Film Festival di Torino).

Per un festival nato con l’obiettivo “di raccontare il mondo del sociale attraverso il cinema reale con un’attenzione ai linguaggi innovativi della documentaristica”, dunque, la scelta di coinvolgere per undici giorni persone e pezzi di comunità non sempre integrati riassume – assieme allo slogan “Differente, non indifferente” – lo spirito di un evento che con le prime tre edizioni si è ritagliato un ruolo importante nel panorama dei concorsi italiano e internazionale. “La volontà”, spiegano gli organizzatori, “è quella di affiancare due diversi modi di osservare e valutare la realtà, realizzando un avvicinamento tra mondi marginalizzati e la società culturale in cui viviamo”.

A presiedere la manifestazione – che mette in palio premi per 18 mila euro – è il documentarista Giovanni Piperno, mentre Stefano Rulli, uno dei più noti sceneggiatori e registi italiani, è il presidente della Fondazione La Città del Sole-Onlus che ha organizzato il festival. La direzione artistica è invece affidata al PostModernissimo, cinema di comunità perugino di Giacomo Caldarelli, Ivan Frenguelli, Andrea Frenguelli e Andrea Mincigrucci, la cui storia eccezionale è stata raccontata anche dai Cahiers du Cinéma e, in Italia, da Internazionale.

In programmazione – tutti gli eventi sono a ingresso gratuito – ci saranno oltre 60 titoli nazionali e internazionali, comprese 8 anteprime italiane, che verranno accompagnati da incontri con autori e protagonisti, seminari e convegni, oltre a laboratori e corsi di formazione per giovani cineasti. Cinque le categorie competitive: Concorso internazionale per documentari in anteprima italiana (PerSo Award); Concorso per documentari di produzione italiana (PerSo Cinema Italiano); Concorso per il miglior documentario di cortometraggio (PerSo Short Award); Premio Umbria in celluloide per storie umbre di tematica sociale; Premio di sostegno allo sviluppo per progetti di film (PerSo Lab).

Corriere della Sera, 19 settembre 2018

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