I deplorevoli contro i quattro cavalieri dell’apocalisse: non è il titolo di un b-movie anni Ottanta, ma il cartellone pubblicitario di un negozio di armi del North Carolina che prende di mira «la squadra», le quattro deputate democratiche che Donald Trump aveva invitato a tornarsene nei loro Paesi. Sposando la retorica del presidente, il manifesto eretto nel weekend dal negozio Cherokee Guns ha definito Alexandria Ocasio-Cortez, Rashida Tlaib, Ilhan Omar e Ayanna Pressley «idiote», le ha paragonate ai quattro cavalieri dell’apocalisse e si è firmato «i deplorabili», come Hillary Clinton definì gli elettori di Trump nel 2016. La foto è stata postata sulla pagina Facebook del negozio e nel giro di qualche ora è diventata virale. Da un lato le deputate hanno definito il cartellone — che mostra i loro volti — retorica violenta: «Come è possibile che questo non sia incitamento alla violenza?», ha chiesto mercoledì con un tweet Rashida Tlaib. Dall’altro il proprietario, Doc Wacholz, sostiene di essere stato «inondato di richieste» e ha promesso ai clienti un adesivo del manifesto da attaccare sul paraurti: «Basta venire nel negozio, mangiare un pezzo di bacon e dirci che voterai Trump nel 2020». Già in passato Wacholz aveva esposto cartelloni controversi, racconta il Washington Post, in particolare islamofobici. «Dal mio punto di vista sono socialiste», ha spiegato Wacholz al giornale locale, l’Asheville Citizen-Times. «Credo anche che un paio di loro, essendo musulmane, abbiano anche legami con gruppi terroristici. Non sto incitando alla violenza o al razzismo, è una dichiarazione, un’opinione». Per le deputate, scrive il quotidiano della capitale, «il cartellone è soltanto un’altra minaccia, una delle tante che hanno dovuto subire da quando sono state elette nel 2018». Ad aprile, per esempio, un uomo di New York è stato arrestato dopo aver minacciato di uccidere Omar, sostenendo che fosse una terrorista. Qualche giorno dopo Trump ha twittato un video che sovrapponeva la deputata del Minnesota alle immagini dell’11 settembre, un gesto «che aveva innescato un’ondata di messaggi di minacce così pericolose da indurre i leader del partito a intensificare il livello di sicurezza». «Le minacce contro i membri del Congresso, in particolare i rappresentanti delle minoranze, sono in aumento», ha spiegato il gruppo The Coalition to Stop Gun Violence. «Queste minacce sono alimentate dalla retorica razziale del presidente. Questo è pericoloso».

Corriere della Sera, 2 agosto 2019 (rassegna stampa)

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