Da quando ha trasferito la residenza nel resort Mar-a-Lago a Palm Beach, Donald Trump è diventato Florida Man. E se non sapete cos’è… beh, ve lo spieghiamo noi. Si tratta di uno dei meme più virali di Internet: un account Twitter — @_FloridaMan, appunto — che dal 2013 raccoglie crimini e misfatti grotteschi in arrivo da tutte le stazioni di polizia (e non solo) della Florida. Si definisce il «peggior supereroe del mondo» e pubblica i link di storie bizzarre accomunate dal titolo: «Uomo della Florida ruba monete rare per 33 mila dollari e poi li incassa al distributore automatico per 29,30 dollari», recita uno degli ultimi link pubblicati dall’account prima di andare in pensione quest’anno. Uomo della Florida dice che Gesù gli ha detto di guidare una Ferrari giù da un molo», dice un altro.

E poi c’è chi ruba lassativi pensando siano droga, chi suona il campanello con la lingua e viene registrato dalle telecamere di sorveglianza, chi ruba sex toys per 300 dollari vestito da ninja, chi chiude intenzionalmente le chiavi dell’auto all’interno della vettura per evitare che la polizia la perquisisca. E così via. Insomma: una miniera d’oro per il traffico Internet. Negli anni Florida Man è diventato così l’immagine di un’America tragica: gretta e fuorilegge, poco istruita, selvaggia. Al punto che il Washington Post in estate si è chiesto se fosse giusto riderne. «Al massimo dell’insensibilità, fa profitti sui senzatetto, sui tossicodipendenti e su chi ha malattie psichiche», spiegava il Post.

Poi in Florida è arrivato Donald Trump, e il cerchio si è chiuso. Come racconta il Tampa Bay Times, da quando il presidente ha annunciato il trasferimento il «Daily Show» di Trevor Noah ha cominciato a farne un bersaglio, realizzando persino un’estensione per Chrome e Firefox che rimpiazza automaticamente il nome di Donald Trump con l’espressione Florida Man. E il risultato, in effetti, non stona rispetto all’originale: «Uomo della Florida suggerisce di bombardare col nucleare gli uragani», per esempio, oppure «Uomo della Florida sostiene di essere abbastanza intelligente da commettere reati». Persino il sito della Casa Bianca non è al sicuro, ma rende giustizia ai tempi che corrono: «Uomo della Florida è il 45esimo presidente degli Stati Uniti».

Corriere della Sera, 8 novembre 2019 (rassegna stampa)

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