I 10 terribili minuti con cui Donald Trump ha annunciato, in un discorso alla nazione, le misure per contenere il coronavirus riflettono non solo la gestione di questa crisi, ma la sua intera presidenza: sono stati pieni di errori, senza empatia, nazionalisti e xenofobi nel tono, arroganti nelle decisioni prese. Lo scrive il Washington Post, che racconta i retroscena e le conseguenze degli errori commessi in diretta televisiva dal presidente: avrebbe dovuto soltanto seguire il teleprompter, leggendo il discorso scritto principalmente dal genero Jared Kushner e da Stephen Miller, invece è andato a ruota libera innescando il crollo dei mercati, che hanno vissuto la peggior giornata dal 1987, il panico degli americani all’estero e la rabbia dei critici, che hanno avuto conferma della sua incapacità di gestire l’emergenza.

Persino Trump, un presidente – e un uomo – incapace di ammettere i propri errori, ha confidato alla sua squadra di aver sbagliato. Il discorso conteneva due grossi abbagli e un’omissione significativa:

  • innanzitutto il presidente ha detto che il travel ban avrebbe incluso i beni commerciali. Kushner lo ha rassicurato ed è corso ai ripari, dando mandato allo staff di chiarire i malintesi. Poi lo stesso presidente ha usato il suo canale preferito, Twitter, spiegando che «le restrizioni fermano le persone, non le merci»;
  • nello stesso momento, i funzionari hanno diramato un alert spiegando che i cittadini americani avrebbero potuto far ritorno a casa: gli scarsi dettagli offerti dal presidente, infatti, avevano scatenato il panico, con centinaia di americani che si sono rivolti alle ambasciate e hanno preso d’assalto gli aeroporti europei;
  • il secondo errore riguarda le assicurazioni sanitarie, con il presidente che ha affermato che avrebbero sostenuto i costi di test e trattamenti. In realtà – hanno chiarito subito dopo i portavoce dell’industria – l’accordo si limita ai tamponi.

Per i critici questo discorso sarà il momento distintivo della presidenza Trump, ma anche il suo staff, all’interno della Casa Bianca, ha ammesso il passo falso: il presidente, dicono, ha fallito nell’obiettivo primario. Ieri – mentre guardava i mercati crollare – Trump era furioso, hanno confidato persone a lui vicine. Pensava che il discorso avrebbe rassicurato il Paese e i mercati, invece ha ottenuto l’effetto opposto.

Corriere della Sera, 13 marzo 2020 (Newsletter AmericaCina)

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