A New Rochelle, focolaio newyorkese dell’emergenza coronavirus, sono cominciati i tamponi «drive in»: i residenti si recano in auto a Glen Island, un isolotto connesso alla terra ferma con un ponte levatoio, si infilano in un tendone e vengono testati direttamente dal finestrino da personale medico che indossa maschere, guanti e tute protettive. L’iniziativa è stata presa anche da altri 10 Stati, per compensare il basso numero di test effettuato finora. Nei primi quattro giorni, il drive in di New Rochelle ha testato 1.882 persone, ma il numero dei positivi non è stato reso pubblico.

Corriere della Sera, 19 marzo 2020 (Newsletter AmericaCina)

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