Nelle ultime sette settimane 20 milioni di americani hanno per il lavoro, con la disoccupazione che ad aprile ha toccato il 14,7%. Per trovare numeri simili bisogna risalire alla Seconda Guerra Mondiale e alla Grande depressione degli anni Trenta. È una crisi di portata storica che, per il secondo mese consecutivo, porta il Paese a discutere di uno sciopero dell’affitto: su Twitter gli hashtag #CancelRent e #CantPayMay sono andati in tendenza, mentre attivisti e inquilini hanno organizzato uno sciopero nazionale – appoggiato da Alexandria Ocasio-Cortez – per chiedere al Governo maggiori aiuti. Secondo un rapporto dell’Urban Institute, gli Stati perderanno fra il 20% e il 50% delle entrate fiscali: si tratta di miliardi di dollari che metteranno i governi statali davanti alla scelta fra alzare le tasse, tagliare i servizi o licenziare i dipendenti pubblici. Il senatore democratico del New Jersey Bob Menendez e quello repubblicano della Louisiana Bill Cassidy stanno lavorando a una legge che crei un fondo da 500 miliardi di dollari proprio per aiutare gli Stati e le municipalità in difficoltà.

Corriere della Sera, 8 maggio 2020 (Newsletter AmericaCina)

 

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