Ecco un «bigino» delle cose dette da Donald Trump a proposito di coronavirus.

  • 22 gennaio 2020, un caso confermato negli Usa: «Abbiamo un piano e penso che verrà portato avanti molto bene, già lo abbiamo portato avanti bene».
  • 22 gennaio 2020, un caso confermato: «Lo abbiamo totalmente sotto controllo. Si tratta di una persona che viene dalla Cina, è sotto controllo».
  • 29 gennaio 2020, 5 casi confermati: «Ho appena ricevuto un briefing sul coronavirus in Cina dalle nostre grandi agenzie, che lavorano a stretto contatto con la Cina. Abbiamo i migliori esperti al mondo e ci lavorano 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana».
  • 30 gennaio 2020, 7 casi confermati: «Penso che lo abbiamo sotto controllo, abbiamo pochi problemi nel Paese in questo momento. Stiamo lavorando con la Cina e penso che per noi sarà una storia a lieto fine, ve lo posso assicurare».
  • 7 febbraio 2020, 11 casi confermati: «Ho appena avuto un’ottima conversazione al telefono con il presidente cinese Xi. Non è facile ma avrà successo, in particolare perché il clima comincia a scaldarsi e il virus inizierà a indebolirsi, e poi ad andarsene».
  • 23 febbraio 2020, 51 casi confermati: «Siamo molto coinvolti, ma abbiamo tutto sotto controllo in questo Paese».
  • 26 febbraio 2020, 58 casi confermati: «Ho appena parlato con il dottor Fauci e sono scioccato, penso che molti di voi saranno sorpresi di sapere che l’influenza nel nostro Paese uccide da 25 mila a 69 mila persone all’anno. Noi abbiamo 15 persone malate, ed eccetto per uno che speriamo si riprenderà, gli altri sono in ottima forma. Pensateci: fra 25 mila e 69 mila. Invece abbiamo 15 persone e in un paio di giorni saremo vicini a 0: abbiamo fatto un ottimo lavoro».
  • 27 febbraio 2020, 60 casi confermati: «Sparirà. Un giorno succederà un miracolo, sparirà».
  • 29 febbraio 2020, 74 casi confermati e un morto: «Abbiamo preso le contromisure più aggressive nei confronti del coronavirus, le più aggressive prese da qualsiasi Paese. Siamo la prima destinazione turistica al mondo, e nonostante questo abbiamo molti meno casi degli altri Paesi».
  • 6 marzo 2020, 402 casi confermati e 14 morti: «Chiunque voglia un test, può fare un test: i test sono tutti perfetti».
  • 9 marzo 2020, 959 casi confermati e 28 morti: «Lo scorso anno 37 mila americani sono morti di influenza, in media sono fra 27 mila e 70 mila all’anno: niente si ferma, la vita e l’economia vanno avanti. In questo momento ci sono 546 casi confermati di coronavirus, con 22 morti. Pensateci».
  • 11 marzo 2020, 1.300 casi confermati e 36 morti: «Si tratta di qualcosa di inaspettato, venuto fuori dalla Cina, che ha colpito noi e molti altri Paesi. Siamo preparati, stiamo facendo un ottimo lavoro e se ne andrà. State calmi, se ne andrà».
  • 24 marzo 2020, 65.800 casi confermati e 706 morti: «Vorrei che il Paese riaprisse entro Pasqua: la domenica avrete le chiese piene in tutto il Paese».
  • 31 marzo 2020, 213.400 casi confermati e 3.874 morti: «Potrebbero essere due settimane di inferno, forse tre. Non è come un’influenza».
  • 4 aprile 2020, 308.650 casi confermati e 8.408 morti: «Dobbiamo prendere una decisione a un certo punto: la cura non può essere peggiore del problema stesso».
  • 14 aprile 2020, 607.670 casi confermati e 25.843 morti: «Oggi ho dato l’ordine alla mia amministrazione di sospendere i fondi all’Organizzazione mondiale della Sanità mentre portiamo avanti un’indagine per capire il suo ruolo nella gestione errata e nel coprire la diffusione del coronavirus».
  • 21 aprile 2020, 772.524 casi confermati e 37.321 morti: «Supponiamo di colpire il corpo con i raggi ultravioletti, o con una luce potente, penso che ancora non sia stato fatto, ma lo proverete. Supponiamo di portare la luce dentro il corpo, che si può fare tramite la pelle o in altro modo, e mi sembra che avete detto che ci proverete».
  • 24 aprile 2020, 859.318 casi confermati e 44.014 morti: «I disinfettanti lo sconfiggono in un minuto. Possiamo provare qualcosa del genere, tramite iniezione o con dei lavaggi. In modo che il disinfettante arrivi ai polmoni, perché se arriva ai polmoni può avere un impatto molto forte. Certo, bisognerà chiedere a dei dottori, ma a me pare interessante».
  • 8 maggio 2020, 1.257.023 casi confermati e 75.662 morti: «Sui vaccini la penso come sui test: se ne andrà senza un vaccino e, speriamo, non lo vedremo per un po’ di tempo».

Corriere della Sera, 19 maggio 2020 (Newsletter AmericaCina)

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