Una statua in legno di Melania Trump è stata bruciata nella notte del 4 luglio nei pressi di Sevnica, in Slovenia, città natale della first lady americana. La scultura, con il volto e la schiena anneriti dalle fiamme, è stata subito rimossa, come ha raccontato alla Reuters l’artista americano di stanza a Berlino Brad Downey, che lo scorso anno aveva commissionato il lavoro al collega sloveno Ales Zupevc: la first lady era stata scolpita con una motosega sul tronco di un tiglio, e la statua era stata installata un anno fa esatto.

«Voglio sapere perché lo hanno fatto», ha affermato Downey, 39 anni, spiegando che con il suo lavoro intendeva stimolare un dialogo e raccontare la storia di un’immigrata sposata a un presidente che si batte per fermare l’immigrazione. Avvertito dalla polizia domenica, Downey ha dichiarato di voler intervistare il colpevole, se mai sarà trovato, per il film che sta preparando in vista della mostra che aprirà a settembre in Slovenia.

Corriere della Sera, 9 luglio 2020 (Newsletter AmericaCina)

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