Una sentenza della Corte d’appello del Settimo circuito ha sgomberato la strada per l’esecuzione di Daniel Lewis Lee, la prima condotta a livello federale negli ultimi 17 anni. A opporsi non era il detenuto — condannato per aver ucciso una famiglia di tre persone nel 1996 insieme a un complice — ma i parenti delle vittime che, pur di rimandare l’iniezione letale, prevista per stasera in Indiana, avevano sostenuto di non poter assistere alla sua morte a causa del coronavirus. «Non c’è nessuna base legale», ha risposto però la corte, con sede a Chicago, spiegando che non esiste uno statuto federale che concede alle vittime il diritto di assistere all’esecuzione. L’ultima speranza ora la Corte Suprema, che però dovrà intervenire entro le 21 italiane.

Lee, 47 anni, era un suprematista bianco che nel 1996 torturò e uccise una coppia e la loro figlia, gettando i corpi in un lago. A opporsi alla sua esecuzione è sempre stata Earlene Peterson, nonna materna della bambina, oggi 81enne, per la quale il colpevole dovrebbe passare il resto della vita dietro le sbarre, come il suo complice. «Daniel Lee ha distrutto la mia vita, ma non penso che prendersi la sua cambierebbe qualcosa», ha affermato Peterson.

Oltre alla questione personale, ce n’è anche una politica. Lo scorso anno, l’amministrazione Trump ha annunciato che avrebbe ripreso le esecuzioni federali dopo quasi vent’anni: l’ultima, nel 2003, fu quella di Louis Jones Jr., un veterano della Guerra del Golfo condannato per aver ucciso la soldatessa Tracie Joy McBride nel 1995. Nonostante – dopo una doppia sentenza della Corte Suprema – la pena di morte sia tornata legale a livello federale dal 1988, le esecuzioni finora sono state piuttosto rare.

Secondo i dati del Death Penalty Information Center, 78 persone hanno ricevuto una condanna a morte a livello federale fra il 1988 e il 2018, ma soltanto 3 sono state poi effettivamente portate a termine. In attesa, nel braccio della morte federale, ci sono oggi 62 detenuti: oltre a Lee, altri tre — tutti condannati per aver ucciso bambini — dovrebbero ricevere l’iniezione letale durante l’estate.

Corriere della Sera, 13 luglio 2020 (Newsletter AmericaCina)

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