Claudia Conway ha 15 anni e come molti suoi coetanei è piuttosto attiva sul social network TikTok, dove ha 212 mila follower e oltre un milione di like: si definisce una tiktoker di sinistra e un’attivista per la giustizia sociale, si scontra con i troll trumpiani ed esprime sostegno per il movimento Black Lives Matter. Claudia però è anche la figlia di Kellyanne Conway, una dei più fidati consiglieri del presidente Donald Trump, nonché inventrice dell’espressione «fatti alternativi», e dell’avvocato conservatore antitrumpiano George Conway, fondatore del Lincoln Project, un comitato di azione politica che raduna i repubblicani che detestano il presidente.

Considerate le origini familiari, dunque, le sue battaglie avevano avuto una discreta risonanza sui media, con l’adolescente che aveva rilasciato alcune interviste con il benestare dei genitori. In un’intervista pubblicata su Insider a fine giugno, Claudia aveva raccontato di provenire da una famiglia italiana «molto, molto conservatrice», di aver faticato a distanziare la propria immagine pubblica da quella della madre, che comunque stima: «È tosta, una femminista al 100%», aveva spiegato, rivelando di aver «rispettosamente rifiutato» le richieste della madre di rimuovere dei video dal social network. Anche i suoi tre fratelli sono tutti trumpiani, e in famiglia ha un solo alleato: il padre George, avvocato e commentatore conservatore, celebre per il suo attivismo anti-trumpiano. «Mio padre mi sostiene pienamente in quello che faccio, e penso che in fondo anche mia mamma», aveva spiegato Claudia. «Solo che lo fa meno apertamente».

Alla fine, però, la quindicenne ha esagerato: ha trollato i genitori, che le hanno bloccato gli account. «I mie genitori mi stanno obbligando a cancellare i social media, non ho più una piattaforma», ha scritto lunedì sera su Twitter, dove ha altri 120 mila follower. «Vi voglio bene, continuate a combattere», ha aggiunto, prima di postare l’hashtag #saveclaudiaconway. Secondo il New York Post, abilissimo a rovistare nei cesti della biancheria sporca dei personaggi pubblici, la censura familiare sarebbe scattata dopo che, nei giorni scorsi, la quindicenne ha prima trasmesso in diretta una discussione con la madre, poi si è rivolta al padre su Twitter dicendo che le dispiaceva il suo «matrimonio fosse fallito». Sempre su Twitter, forse in segno di sfida, venerdì aveva aggiunto: «I miei genitori, in particolare mia madre, stanno provando a silenziarmi e a farmi cancellare i social media. Ahah». A quel punto i genitori sono intervenuti davvero: non solo le hanno bloccato tutti i social network, ma hanno proibito a tutti e quattro i figli qualsiasi comunicazione con i giornalisti.

Corriere della Sera, 14 luglio 2020

 

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